Resti di armadillo gigante indicano presenza umana in Sud America 21 mila anni fa

Resti di armadillo gigante indicano presenza umana in Sud America 21 mila anni fa

Il ritrovamento di una carcassa di glictodonte , un gigantesco parente⁣ estinto degli armadilli, accuratamente‌ sezionata, dimostra che la presenza umana in Sud America risale a circa⁢ 21.000 anni‍ fa , molto prima‌ di quanto si pensasse in precedenza. Questo‌ reperto, uno dei più⁢ antichi indizi archeologici dell’esistenza umana nella parte meridionale del continente, ⁤è stato scoperto⁤ lungo le rive del fiume ⁣Reconquista, a nord-est della regione⁤ Pampeana, nell’odierna ​Argentina.

Il glictodonte, appartenente alla specie ‍ Neosclerocalyptus , poteva raggiungere i⁢ 2 ‌metri di lunghezza e forniva una quantità generosa ⁣di carne. Gli archeologi dell’Università Nazionale di La Plata⁣ hanno identificato chiari segni di taglio sul bacino, sulla‍ coda‍ e sull’armatura corporea dell’animale, segni attribuibili ⁤all’uso di strumenti in pietra per il taglio e la macellazione.

Il continente americano, un ​tempo ricco di ‍ megafauna , ovvero animali di grandi dimensioni ‍ora estinti come⁣ il bradipo‍ gigante e una forma enorme⁢ di lama, mostra evidenze‍ che ‌gli umani preistorici cacciavano queste ⁣grandi bestie. Ciò solleva ‌l’ipotesi che ⁢la loro estinzione possa essere stata​ causata dalla caccia ⁣eccessiva.

La datazione dei resti del ‍Neosclerocalyptus, tra 21.090 e 20.811 anni fa , è particolarmente‌ significativa. Negli ⁣ultimi decenni, vi è stato un ampio dibattito riguardo⁤ al momento ‍in cui gli umani ⁢hanno compiuto l’imponente migrazione dall’Eurasia alle ​Americhe. Le stime più​ conservative suggeriscono che il⁤ primo popolamento ‍umano ‌nelle ‌Americhe ​sia iniziato almeno 16.000 anni ⁣fa . Tuttavia, ⁤una serie di studi recenti ha anticipato questa cronologia. Tra le prove più sorprendenti‌ vi sono delle impronte umane nel Nuovo Messico, datate tra ​ 23.000 e 21.000 anni​ fa . Nonostante alcune contestazioni⁢ iniziali, queste datazioni sono ⁢state successivamente confermate⁤ da ulteriori studi.

La scoperta del glictodonte macellato conferma ⁢che i primi umani sono arrivati nelle⁢ Americhe molto‍ prima dei 16.000 anni fa e che avevano raggiunto⁤ il sud del⁣ Sud America ancor prima. Attualmente, si ritiene ​che gli⁣ umani abbiano raggiunto le Americhe migrando dalla​ Siberia ‌all’Alaska attuale attraverso la Beringia, un ponte di terra esistito durante l’ultima era glaciale‍ quando⁤ il ‌livello del mare era notevolmente più basso. Probabilmente, sono ‍seguite numerose‌ ondate migratorie e, nel​ corso dei ‍millenni, alcuni di‌ questi gruppi hanno iniziato⁣ a spostarsi più a sud, stabilendosi infine nell’estremo sud‍ del Sud America, a ⁣migliaia di ⁢chilometri di distanza dalla Beringia.

Archeologi e antropologi continuano a cercare ⁢di‌ ricostruire questa epica narrazione, e il recente ritrovamento di resti macellati lungo il‍ fiume Reconquista ⁢aggiungerà sicuramente elementi al dibattito.