
(METEOGIORNALE.IT) La febbre di Oropouche è causata dal virus ortobunyavirus di Oropouche, isolato per la prima volta nel 1955 vicino al fiume Oropouche a Trinidad. Il virus è trasmesso principalmente dalle punture di moscerini noti come Culicoides paraensis e dalla specie di zanzara Culex quinquefasciatus, quest’ultima conosciuta anche per la sua capacità di diffondere il virus del Nilo Occidentale in alcune regioni.
Recentemente, sono stati segnalati casi di possibile trasmissione verticale del virus in Brasile, da madre a figlio, spingendo l’Organizzazione Panamericana della Sanità (PAHO) a emettere un allarme epidemiologico a tutti i suoi stati membri per monitorare casi simili.
I sintomi della febbre di Oropouche includono febbre, dolori muscolari e articolari, nausea, mal di testa, vertigini e fotofobia, con una durata acuta di circa una settimana, ma con la possibilità di ricorrenza dei sintomi fino a due settimane dopo il miglioramento iniziale. In rari casi, la malattia può evolvere in meningite. Non esistono trattamenti specifici o vaccini per questa febbre, quindi le cure si concentrano sul sollievo dei sintomi.
Le due donne decedute in Brasile, entrambe sotto i 30 anni e senza altre condizioni di salute preesistenti, presentavano sintomi simili a quelli di una forma grave di dengue, malattia che ha causato poco più di 2.000 decessi nel paese tra gennaio e maggio 2024. Un ulteriore decesso è attualmente sotto indagine nello stato di Santa Catarina, mentre è stata esclusa la febbre di Oropouche come causa di un decesso nello stato di Maranhão.
Il Ministero della Salute ha confermato che la sorveglianza del virus Oropouche in Brasile è coordinata a livello nazionale, con l’introduzione di test diagnostici su tutto il territorio nazionale nel 2023. La maggior parte dei casi quest’anno è stata registrata negli stati di Amazonas e Rondônia.
Il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio di Livello 1 riguardo ai focolai di febbre di Oropouche nelle Americhe, il livello più basso, raccomandando ai viaggiatori di adottare precauzioni standard per evitare punture di insetti e di cercare assistenza medica in caso di sintomi indicativi di infezione.
Nonostante la febbre di Oropouche possa essere facilmente confusa con il dengue, è fondamentale monitorare attentamente i sintomi e adottare misure preventive contro le punture di zanzare e moscerini, come l’uso di repellenti adeguati e l’indossare abiti lunghi e larghi. (METEOGIORNALE.IT)
