Il trattamento vocale per il morbo di Parkinson: uno studio clinico ne dimostra l'efficienza
Uno studio clinico di rilievo condotto dall’Università di Nottingham ha dimostrato che il trattamento vocale Lee Silverman (LSVT LOUD®) è più efficace rispetto alla terapia standard di logopedia fornita dal NHS per i pazienti affetti da morbo di Parkinson . I risultati di questa ricerca, finanziata dal programma Health Technology Assessment del National Institute for Health Research, sono stati pubblicati il 10 luglio sulla rivista BMJ.
Il trattamento LSVT LOUD®, che si concentra sull’intensità della voce, ha mostrato risultati superiori nel ridurre l’impatto dei problemi vocali rispetto alla terapia logopedica del NHS e all’assenza di terapia. Questo metodo prevede sedute intensive, con quattro incontri settimanali della durata di 50 minuti ciascuno per quattro settimane, oltre a esercizi vocali da eseguire a casa. In confronto, il trattamento NHS è personalizzato e meno intensivo, distribuito in media in una seduta ogni due settimane per un totale di 11 settimane.
Il trial , coordinato dall’unità di trial clinici di Birmingham e condotto da servizi di logopedia del NHS in tutto il Regno Unito, ha coinvolto 388 persone con Parkinson e disartria, una difficoltà nel parlare. I partecipanti sono stati randomizzati in tre gruppi: uno ha ricevuto LSVT LOUD®, il secondo il trattamento logopedico NHS e il terzo non ha ricevuto alcuna terapia.
I risultati hanno evidenziato che LSVT LOUD® è stato significativamente più efficace nel ridurre l’impatto della disartria rispetto agli altri due gruppi. Il trattamento NHS non ha mostrato benefici significativi rispetto all’assenza di terapia. Questi dati suggeriscono che il metodo LSVT LOUD®, oltre ad essere efficace, potrebbe anche rivelarsi economicamente vantaggioso rispetto alle pratiche attuali.
La ricerca, che ha incluso la collaborazione di esperti di diverse università del Regno Unito, tra cui Birmingham, University College London, King’s College London, l’Università di Bangor, Canterbury Christ Church University e Glasgow Caledonian University, rappresenta un importante passo avanti nella comprensione e nel trattamento delle difficoltà comunicative nei pazienti con Parkinson.
Adrian Wrigley, uno dei partecipanti affetto da Parkinson, ha sottolineato l’importanza della ricerca in logopedia, evidenziando come la perdita o la riduzione della capacità comunicativa principale possa aumentare i livelli di frustrazione e ansia, influenzando negativamente non solo chi soffre di Parkinson, ma anche i loro familiari e amici. La scoperta di un trattamento efficace è quindi cruciale per migliorare la qualità della vita della comunità di persone affette da questa condizione.
