I voli a lungo raggio, uno stress per il corpo: ecco alcuni rimedi

I voli a lungo raggio, uno stress per il corpo: ecco alcuni rimedi

Quando ci si imbarca in un viaggio aereo di lunga durata, il corpo umano può subire una serie di effetti collaterali dovuti all’ambiente particolare dell’aeromobile e alla durata del volo. Uno degli aspetti più evidenti è la disidratazione . L’aria all’interno della cabina ha un’umidità molto bassa, poiché proviene dall’esterno dove, ad alte altitudini, è estremamente secca. Questo può causare secchezza di pelle, labbra, naso e occhi. Nonostante ciò, la disidratazione in senso clinico è minima, con una perdita di fluidi stimata in circa 150 millilitri in otto ore di volo, secondo l’Autorità dell’Aviazione Civile del Regno Unito.

Per prevenire la disidratazione, è consigliabile bere abbondanti liquidi , soprattutto acqua. È utile anche applicare prodotti idratanti per la pelle e le labbra e utilizzare spray per naso e occhi per ridurre l’irritazione. È inoltre raccomandato limitare il consumo di alcol e bevande caffeinate, che possono aumentare la diuresi e aggravare la disidratazione.

Un altro rischio associato ai voli di lunga durata è la formazione di trombi venosi , noti come trombosi venosa profonda (TVP). La causa principale non è l’altitudine, ma la prolungata immobilità, che rallenta il flusso sanguigno nelle vene delle gambe, aumentando il rischio di formazione di coaguli. Anche fattori come interventi chirurgici recenti, gravidanza, terapie ormonali o una storia familiare di trombosi possono incrementare questo rischio. Per prevenire la TVP, è essenziale muoversi frequentemente, camminare lungo il corridoio dell’aereo e fare esercizi di stretching per le gambe. In alcuni casi, può essere consigliato l’uso di calze compressive .

Infine, il jet lag è un disturbo comune dopo voli transoceanici che attraversano diversi fusi orari. Il disallineamento tra l’orologio biologico interno e il nuovo fuso orario può causare disturbi del sonno, affaticamento diurno, problemi digestivi e difficoltà di concentrazione. Per mitigare il jet lag, si raccomanda di adeguare gradualmente le abitudini di sonno nei giorni precedenti al viaggio e cercare di dormire sull’aereo se si atterra di notte, o rimanere svegli se si arriva di giorno.

Queste misure possono aiutare a gestire gli effetti fisici di un volo a lungo raggio e a migliorare il comfort durante il viaggio. Tuttavia, è importante ricordare che in caso di sintomi persistenti o gravi, è necessario consultare un professionista sanitario.