Estrarre acqua dall'atmosfera: perché questa tecnologia rivoluzionaria è finanziata dall'esercito

Estrarre acqua dall'atmosfera: perché questa tecnologia rivoluzionaria è finanziata dall'esercito

Ingegneri dell’Università dello Utah hanno sviluppato un dispositivo innovativo ⁣per l’estrazione dell’ acqua atmosferica , particolarmente‌ efficace ⁣anche in zone aride . Questo sistema, che utilizza un processo alimentato a combustibile, si propone come soluzione per mitigare la scarsità‍ idrica globale .

L’atmosfera terrestre contiene una quantità⁢ immensa di‌ acqua, sufficiente a riempire il Great Salt Lake nello Utah 800 volte. ⁣L’estrazione di questa umidità rappresenta una strategia promettente⁢ per fornire acqua potabile a ‍miliardi di persone che soffrono di carenze croniche.

Le tecnologie esistenti per l’estrazione di ⁣acqua dall’atmosfera presentano diverse limitazioni legate‌ a dimensioni, costi ‌ed efficienza. Tuttavia, le recenti ricerche condotte ‍dai ricercatori dell’Università dello Utah hanno portato a scoperte che potrebbero ‌migliorare l’efficienza e ‌avvicinarci all’utilizzo dell’aria come fonte di acqua potabile in ambienti⁤ aridi.

Il dispositivo‌ presentato è un prototipo bi-fase che utilizza materiali assorbenti , capaci di catturare le ⁣molecole ⁢d’acqua dall’aria non umida ⁤e ‌successivamente rilasciarle sotto forma liquida tramite l’applicazione di​ calore.⁣ Questi materiali, ‌noti ⁤come framework organo-metallici (MOF), sono comparabili a blocchi di Lego che possono ‍essere‍ riarrangiati ⁣per creare⁢ strutture molecolari ideali per la separazione ⁤dei gas.

Il prototipo utilizza​ il fumarato di alluminio , trasformato in pannelli che raccolgono l’acqua mentre l’aria vi passa attraverso. ⁣Questi materiali⁢ adsorbenti possiedono una vasta area superficiale interna, che offre numerosi siti di adesione ‍per le molecole‍ d’acqua.

Un grammo di questo materiale ha un’area superficiale equivalente a due campi da calcio, permettendo così di catturare una grande quantità di acqua con una piccola quantità di materiale. Questa caratteristica è fondamentale per il funzionamento efficiente del dispositivo⁢ in condizioni di scarsa umidità.

Il finanziamento⁣ per la ricerca proviene ​dal DEVCOM Soldier Center, un ⁢programma del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che facilita il trasferimento tecnologico a supporto della modernizzazione ‌dell’esercito. L’interesse ‍dell’esercito nel progetto deriva⁤ dalla necessità di⁣ mantenere ⁤idratati i soldati operanti in⁢ aree remote con poche fonti d’acqua.

Il dispositivo, che può essere alimentato ‍con carburanti ad alta densità energetica come la benzina bianca usata nei fornelli da ⁤campeggio,⁤ ha dimostrato ‌di poter produrre 5 litri di acqua al giorno ‌per chilogrammo di ‌materiale assorbente. Inoltre, il processo di raccolta dell’acqua è esotermico, rilasciando ⁣calore che viene⁤ poi riutilizzato per ⁤facilitare la ⁣condensazione dell’acqua.

Questa tecnologia non solo ha⁤ applicazioni ⁢militari, ‌ma si rivolge anche a bisogni civili, considerando il consumo giornaliero di acqua potabile di una famiglia, stimato⁣ tra 15 e ​20 litri. La capacità di ⁣produrre acqua “su richiesta” potrebbe rivoluzionare ⁣l’accesso ​all’acqua potabile in contesti sia civili che militari, specialmente ‌in ambienti aridi‍ dove altre tecnologie sono meno ‍efficaci.