Cosa differenzia veramente i dinghi dai cani? Dall’antico DNA la risposta
Uno studio recente sul DNA antico dei dingo ha messo in luce la notevole diversità genetica e la differenziazione regionale di questi canidi in Australia, evidenziando l’importanza di preservare la loro purezza genetica e il loro ruolo ecologico. La ricerca ha analizzato il DNA di resti fossili di dingo risalenti a 2.746 anni fa, confrontandoli con quelli dei dingo moderni, per tracciare le radici genetiche e i modelli di migrazione storici di questi animali, presenti sul continente da oltre 3.000 anni.
Il dottor Sally Wasef, paleogenetista e coautore dello studio, ha sottolineato come il dataset offra uno sguardo unico sul panorama genetico pre-coloniale dei dingo, non contaminato da incroci con razze di cani moderni. Questo conferma che i dingo sono distinti comportamentalmente, geneticamente e anatomicamente dai cani domestici.
L’analisi del DNA ha rivelato che le popolazioni di dingo si dividono in gruppi orientali e occidentali, una strutturazione che si pensava fosse il risultato delle attività umane post-coloniali. Tuttavia, i risultati dimostrano che questa divisione esisteva già migliaia di anni fa. In particolare, i dingo di K’gari analizzati non mostrano alcuna ascendenza da cani domestici, mantenendo così intatto il loro eredità ancestrale .
Nonostante il numero limitato di dingo di K’gari studiati, i risultati evidenziano l’importanza dei dati genomici antichi pre-coloniali per la conservazione della fauna nativa unica dell’Australia. La ricerca ha anche messo in luce come, a causa di comportamenti umani inappropriati, alcuni dingo siano stati indotti a cercare cibo dai turisti, portando a programmi di abbattimento preoccupanti data la loro ridotta dimensione della popolazione.
Il dottor Yassine Souilmi, coautore dello studio, ha rivelato che il dataset unico di DNA antico ha aiutato a scoprire dettagli cruciali sull’ ascendenza e i modelli di migrazione del dingo moderno. Le analisi hanno mostrato che esistevano popolazioni regionali distinte , divise approssimativamente lungo la Grande Catena Divisoria, ben prima dell’invasione europea dell’Australia e certamente prima della costruzione della recinzione anti-dingo.
Inoltre, l’analisi del DNA ha rivelato meno incroci tra dingo e cani moderni di quanto precedentemente pensato, confermando che i dingo di oggi conservano gran parte della loro diversità genetica ancestrale . I dingo rivestono un’importanza culturale significativa per i popoli aborigeni e delle Isole dello Stretto di Torres e svolgono un ruolo essenziale nell’ecosistema australiano. Comprendere la loro struttura demografica storica è fondamentale per preservare il ruolo del dingo nell’ecologia e nella cultura australiana.
Il lavoro di ricerca sottolinea l’importanza di proteggere le popolazioni di dingo nei parchi nazionali e oltre, in risposta alle minacce poste dai programmi di abbattimento. Questi risultati sono stati pubblicati nel Proceedings of the National Academy of Sciences.
