Comprendere il funzionamento del cervello: creato un nuovo modello corticale

Comprendere il funzionamento del cervello: creato un nuovo modello corticale

Ricercatori dell’Università di Dartmouth hanno sviluppato un nuovo modello corticale , denominato ⁤”OpenNeuro ⁢Average” (onavg), che migliora significativamente la precisione ‍ e l’ efficienza nell’analisi dei dati di neuroimaging . Questo avanzamento è destinato a influenzare profondamente la ricerca in neuroscienze cognitive e cliniche, agevolando lo studio delle funzioni ‍cerebrali e dei disturbi.

Il cervello umano è essenziale per la gestione di funzioni cruciali come‌ la percezione, la memoria, il linguaggio, la cognizione, la coscienza e le emozioni. Per comprendere ‌il funzionamento del cervello,​ gli scienziati utilizzano tecniche di neuroimaging ‌per registrare l’attività cerebrale dei partecipanti, sia in condizioni di riposo sia⁤ durante l’esecuzione di compiti. Le ⁤funzioni cerebrali sono organizzate sistematicamente⁤ sulla corteccia cerebrale , lo strato esterno del cervello umano.

I ricercatori utilizzano comunemente ⁢un modello della superficie corticale per analizzare i ⁢dati di⁢ neuroimaging e studiare l’organizzazione funzionale⁤ del cervello ⁢umano. Poiché ogni cervello presenta una forma diversa, per‌ analizzare i dati di neuroimaging ⁤di più individui, è necessario registrare questi dati utilizzando ⁤lo ​stesso modello⁣ di ‌cervello. Questo⁤ permette di identificare la stessa localizzazione anatomica su cervelli differenti, nonostante le loro forme varie. Queste localizzazioni⁣ sono note come vertici .

Negli ultimi 25 ​anni, sono stati sviluppati⁤ diversi modelli di⁤ questo tipo, e i‍ modelli della superficie corticale più comunemente utilizzati oggi si basano​ sui dati raccolti da 40 cervelli.

L’introduzione di “OpenNeuro Average” ⁤ha segnato un passo avanti, essendo stato creato a partire dall’anatomia corticale di 1.031 cervelli ⁢provenienti da 30 ​dataset disponibili su OpenNeuro, una piattaforma libera e open-source‍ per la condivisione di dati di neuroimaging. Secondo i coautori, è anche​ il primo modello ​della superficie corticale basato sulla forma geometrica del cervello.

A differenza dei modelli precedenti, che campionavano in modo non uniforme diverse parti della corteccia e si basavano su una forma sferica per‌ definire la posizione dei vertici corticali, il​ modello onavg riduce i bias nella ‌distribuzione dei vertici e richiede meno dati per ‍l’analisi.

“Ottenere dati tramite neuroimaging è molto costoso e, per ⁣alcune popolazioni cliniche, come ⁤nel caso di⁣ malattie rare, può essere difficile‍ o impossibile acquisire una grande quantità di dati, quindi la capacità di ‌ottenere risultati migliori con meno dati è un vantaggio”, afferma Feilong Ma. Grazie a un uso più efficiente dei dati, il loro modello potrebbe potenzialmente aumentare la replicabilità ​e la riproducibilità dei risultati negli studi accademici.

James Haxby, coautore dello studio, ritiene che onavg rappresenti un avanzamento metodologico con ⁤ampie applicazioni in tutte le aree delle neuroscienze cognitive⁣ e cliniche, inclusi studi sulla visione, l’udito, il​ linguaggio, le differenze individuali ‌e disturbi come l’autismo e malattie neurodegenerative come ‍l’Alzheimer e il Parkinson.

Questi ‍risultati sono stati pubblicati su Nature Methods⁤.