
(METEOGIORNALE.IT) Aumento della perdita di copertura arborea
Gli incendi hanno rappresentato il 27% della perdita globale di copertura arborea, un aumento netto rispetto al consueto 6%. Questo fenomeno è stato analizzato in uno studio aggiornato pubblicato su Global Change Biology, condotto da James MacCarthy e colleghi del World Resources Institute e dell’Università del Maryland. Sebbene lo studio non sia ancora stato sottoposto a revisione paritaria, i risultati preliminari indicano che l’area bruciata è stata sei volte superiore alla media del periodo 2001-2022, coprendo 77.574 chilometri quadrati.
Conseguenze per il ciclo del carbonio
Questi incendi non solo hanno rilasciato enormi quantità di anidride carbonica, ma hanno anche ridotto la capacità delle foreste di assorbire tale gas in futuro, complicando ulteriormente la lotta contro il riscaldamento globale. Infatti, sebbene le foreste possano eventualmente ricrescere e sequestrare nuovamente il carbonio, questo è un processo che richiede decenni, durante i quali l’impatto netto degli incendi contribuisce al riscaldamento climatico.
Impatto sulla salute umana e qualità dell’aria
L’impatto degli incendi va oltre le questioni ambientali, influenzando anche la salute umana. La qualità dell’aria nelle aree popolate e nelle città è stata gravemente compromessa, con oltre 200 comunità e circa 232.000 residenti costretti a evacuare. Inoltre, l’estensione degli incendi è stata tale che il fumo ha raggiunto persino l’Europa, peggiorando la qualità dell’aria anche in quel continente.
Il ruolo del cambiamento climatico
Il cambiamento climatico ha giocato un ruolo significativo in questi eventi catastrofici. L’aumento delle temperature ha prolungato la stagione degli incendi, ha reso il legname e la vegetazione più secchi e quindi più suscettibili di incendiarsi, e ha aumentato la frequenza degli incendi causati da fulmini. L’anno scorso, la temperatura media in Canada da maggio a ottobre è stata di 2,2 gradi Celsius superiore alla norma, con alcune aree che hanno registrato temperature superiori di 8-10 gradi Celsius rispetto alla media nei mesi di maggio e giugno.
Gli incendi in Canada rappresentano un chiaro esempio di come il cambiamento climatico possa intensificare fenomeni naturali già di per sé distruttivi, con conseguenze a lungo termine sia per l’ambiente sia per la salute umana. Questi eventi sottolineano l’urgenza di affrontare il cambiamento climatico con misure concrete per mitigare i suoi effetti devastanti. (METEOGIORNALE.IT)
