Il MALTEMPO è di casa, il METEO di maggio è anche questo
Siamo pronti al peggioramento
Abbiamo vissuto alcuni giorni di tregua, tregua che è servita ad assaporare un po’ di normalità meteo climatica e possiamo dirlo: era ora! E’ vero, in alcune regioni come al solito le temperature sono state superiori alle medie stagionali e lo saranno anche nelle prossime ore, fin tanto che non subentrerà il nuovo peggioramento.
Peggioramento pienamente primaverile , uno di quei peggioramenti che in questo periodo ci stanno eccome. Difatti transiterà una goccia fredda, se preferite passerà un vortice ciclonico che causerà un rapido incremento dell’instabilità atmosferica. Prima in diverse aree del Nord Italia, poi altrove.
Come sempre quanto si tratta di strutture cicloniche secondarie è difficile dirvi dove pioverà di più , ma sappiamo – carte alla mano – che le regioni Centro Meridionali e le due Isole Maggiori stavolta potrebbe essere le più penalizzate. Oltre al Nordovest.
Penalizzate da fenomeni che localmente potrebbero risultare di forte intensità perché in grado di assumere carattere di rovescio o temporale . Non si escludono dei nubifragi temporaleschi, così come qualche grandinata ed è normale, perché questo è il periodo dei contrasti termici crescenti.
Tenete conto che, ce lo dicono le proiezioni termiche, l’aria fredda presente in quota servirà a far calare parecchio le temperature specie laddove l’entità delle precipitazioni sarà maggiore. Perché l’aria fredda, in questi casi, può trasferirsi al suolo con più facilità e l’aria mite pregressa darà una mano a innescare fenomeni ancora più forti.
Nulla di strano, sia chiaro, d’altronde ve lo avevamo preannunciato: maggio sarebbe stato un mese altrettanto volubile . Vedremo se più o meno di aprile, questo chiaramente lo si potrà dire soltanto alla conclusione. I bilanci si stileranno alla fine ma al momento le premesse per un maggio “primaverile” sembrano esserci tutte.
Anche perché, osservando le varie proiezioni modellistiche, attorno a metà mese potrebbe giungere un nuovo peggioramento ma non prima di una seria fiammata d’aria calda . Caldo africano, che se confermato potrebbe portarci punte massime di 35°C o addirittura superiori. Ma questo è argomento di cui parleremo approfonditamente in altra sede.
