I TEMPORALI sono un chiaro, preoccupante segnale METEO
Ecco perché è preoccupante
Eh già, forse un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, o forse no. Fatto sta che nelle ultime ore abbiamo assistito – come da previsione – allo sviluppo di imponenti nubi temporalesche. Un evento meteo assolutamente normale, tanto in Primavera quanto nel corso della stagione estiva.
Evento che non va considerato tale in senso assoluto, piuttosto va considerato tale in relazione alla casistica degli eventi atmosferici contemplabili in Primavera.
Diciamo che si era un pochino in ritardo sulla tabella di marcia, questa la nostra opinione . Altri anni è accaduto di averne già ad aprile, persino a marzo. Evidentemente dipende dall’andamento meteorologico e climatico, soprattutto dall’andamento termico che come al solito rappresenta il vero motore delle nubi temporalesche.
Sì, perché aria fredda in quota su aria calda preesistente è quel che serve . Serve avere, per farla semplice, lo sbalzo termico imponente tra le varie quote atmosferiche. Ed ecco che a quel punto si creano le condizioni ideali per la genesi delle imponenti nubi convettive, quelle a sviluppo verticale, ovvero quelle temporalesche.
Nei prossimi giorni, segnatamente nel corso della prossima settimana, ne avremo ancora e stavolta potrebbero mostrarsi persino più cattive. Quindi temporali più consistenti, forse addirittura violenti per quello che andrà considerato un preoccupante segnale meteo primaverile. Sì, perché negli ultimi anni capita sempre più spesso di osservare fenomeni temporaleschi particolarmente intensi, evidentemente figli dell’epoca del riscaldamento globale.
Non vogliamo ingarbugliarci nel solito ginepraio dei cambiamenti climatici, tuttavia è bene evidenziare che qualcosa – a livello di estremizzazione meteo climatica – sta cambiando.
Anche alle nostre latitudini, anche sul Mediterraneo, anche sulla nostra amata Italia . Quindi guai ad abbassare la guardia, le preoccupazione per certi segnali meteo è legittima e andrebbe supportata da attente osservazioni ed analisi.
