Tutto il maltempo in un solo colpo: METEO scatenato
Si potrebbe tranquillamente scrivere che è marzo ad essere scatenato. Sta raccogliendo l’eredità meteo climatica dell’ultima settimana di febbraio, un’ultima settimana che ha preso letteralmente a spallate l’Anticiclone Africano riuscendo nell’impresa di costringerlo alla mesta ritirata.
Anticiclone che, carte alla mano, non dovrebbe vedersi per un po’ di tempo . Osservando i modelli previsionali, infatti, possiamo dirvi che le timide proiezioni inerenti un miglioramento nel corso della prossima settimana sono state cancellate. Nessun miglioramento, anzi, altre perturbazioni andranno all’assalto del Mediterraneo.
Perturbazioni associate all’intensa attività depressionaria nord atlantica, attività con non accenna a diminuire e che pertanto dovrebbe garantirci altri apporti di pioggia e ulteriori abbondanti nevicate sulle nostre montagne.
Buone notizie insomma, tutte queste precipitazioni serviranno a far sì che la drammatica siccità invernale diventi presto un brutto ricordo . Non sappiamo quanto tempo occorrerà per riempire tutto i bacini idrici d’Italia, in alcune regioni ce ne vorrà di più in altre molto meno, ma se dovesse proseguire questo trend difficilmente resteremo a secco.
Vero è che ormai tutto il maltempo di una stagione si concentra in poco o pochissimo tempo, talvolta causando problematiche idrogeologiche, ma questo è quel che passa il convento e dobbiamo tenercelo stretto . Peraltro, visti gli aggiornamenti modellistici, nei prossimi giorni avremo diverse ondate di maltempo ma mai troppo violente.
O almeno, questo è quel che emerge dall’analisi modellistica comparata anche se poi sappiamo fin troppo bene che la genesi e l’approfondimento di eventuali vortici ciclonici mediterranei è imprevedibile . Non ultimo il vortice ciclonico che si svilupperà nel Mar Ligure ad inizio settimana.
Previsioni che dovremo senz’altro aggiornare, previsioni che comunque lasciano ben sperare per buoni se non eccellenti apporti pluviometrici anche la prossima settimana.
