Lo scenario meteo di PASQUA e PASQUETTA è chiaro
Ecco cosa dobbiamo aspettarci
Ormai non ci sono più dubbi, ormai possiamo sciogliere definitivamente la prognosi presentandovi le previsioni meteo per il ponte delle festività pasquali.
Possiamo dirlo ufficialmente: Italia spaccata in due . Da un lato le regioni settentrionali, che dovranno vedersela con un nuovo assalto perturbato. Dall’altro lato Centro Sud e Sardegna, che al contrario dovrebbero godere di tempo nettamente migliore. Abissali anche le differenze termiche, difatti al Nord avremo un clima decisamente più consono al periodo mentre al Centro Sud ci sarà l’attesa impennata.
Dobbiamo aggiungere tuttavia qualche elemento di riflessione, ovvero le regioni centrali dovrebbero trovarsi nel mezzo tra la circolazione depressionaria nord atlantica e la temporanea rimonta anticiclonica subtropicale . Ciò impedirà alle temperature di raggiungere i valori assurdi che al contrario si toccherà nel Sud Italia.
Non solo, tra Sardegna e Toscana potrebbero scapparci delle piogge, soprattutto sull’alta Toscana laddove il tempo potrebbe essere decisamente brutto . Questi però sono dettagli che potremo approfondire non appena arriveranno maggiori ragguagli dai modelli previsionali a più alta risoluzione.
Si dovrà parlare approfonditamente anche del maltempo che continuerà a colpire le regioni del Nord , difatti gli ultimissimi aggiornamenti dei centri di calcolo internazionali ci dicono che pioverà tanto e che sulle Alpi cadrà un altro bel po’ di neve per la gioia delle migliaia di turisti che affolleranno le località sciistiche.
Per quanto riguarda lo step evolutivo successivo possiamo darvi altre conferme, ovvero che da Pasquetta il tempo tenderà a peggiorare anche altrove, ovvero sia l’Anticiclone Africano dovrebbe mollare la presa consentendo una propagazione del flusso instabile oceanico anche al Centro Sud . Quindi un conseguente, netto abbassamento delle temperature.
C’è tanto di cui discutere, lo si è capito, peraltro attenzione alle sorprese dell’ultimo minuto perché qualche dettaglio previsionale potrebbe ancora cambiare. Soprattutto per quel che concerne le regioni centrali.
