Rapporto WMO: il cambiamento climatico raggiunge livelli record nel 2023

Rapporto WMO: il cambiamento climatico raggiunge livelli record nel 2023

Il riscaldamento globale‍ è‌ una‌ realtà⁤ inconfutabile e i dati ​presentati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) nel rapporto “State of the Global Climate 2023” lo confermano in modo⁢ inequivocabile.⁣ Secondo il rapporto, il 2023 si è rivelato l’anno più caldo ⁤mai ‌registrato, con una temperatura media globale di 1,45 gradi Celsius al di sopra dei livelli preindustriali, con un margine ​di incertezza di ± 0,12 gradi Celsius. Inoltre, il decennio 2013-2023 è ⁢stato il più caldo mai registrato.

Il rapporto della WMO ‍evidenzia una serie di record preoccupanti: il calore degli oceani ha raggiunto livelli mai visti prima, il livello del mare‍ continua a salire, la‍ perdita ‌di⁣ ghiaccio marino ⁣in Antartide è senza precedenti e i ghiacciai si stanno riducendo a ritmi allarmanti. Questi fenomeni hanno un impatto diretto sullo sviluppo socioeconomico globale, indebolendolo e rendendo sempre​ più evidente che il costo dell’inazione climatica è superiore a quello delle⁣ azioni per contrastare il cambiamento climatico.

Il segretario generale⁢ della WMO, Celeste Saulo, ha‍ definito la situazione come “un allarme rosso per il mondo”, sottolineando che non siamo mai stati così vicini, ⁤seppur temporaneamente, al⁤ limite di⁤ 1,5⁣ gradi Celsius stabilito dall’Accordo di Parigi sul cambiamento climatico. ⁤Saulo ha anche evidenziato che il‌ cambiamento ⁢climatico non riguarda solo le temperature atmosferiche, ma‌ anche fenomeni come l’aumento⁢ della temperatura ‍degli oceani, il ritiro dei ⁤ghiacciai e la perdita di ghiaccio ⁣marino in ⁣Antartide, che ​sono motivo di grande preoccupazione.

Nonostante il quadro preoccupante,‌ il rapporto della WMO ​offre anche‌ una nota positiva:‌ l’uso dell’energia rinnovabile nel mondo sta crescendo. Nel 2023,⁤ la capacità rinnovabile‍ globale è aumentata di quasi⁣ il 50% ‌rispetto al 2022, raggiungendo un totale di ‍510 ⁤gigawatt, il livello più ⁣alto osservato negli ​ultimi due decenni.

Questa⁣ settimana, in occasione del meeting⁣ dei ministri del clima a Copenaghen, che si terrà il 21 e 22 marzo, leader e ministri​ del clima di​ tutto il mondo ‍si riuniranno per la prima ⁣volta ⁤dopo la COP28 di Dubai per promuovere ⁣azioni climatiche ‌accelerate.

Gustav Strandberg, responsabile della⁢ ricerca presso ​l’Istituto Meteorologico e Idrologico Svedese (SMHI) e membro​ del Consiglio​ Nazionale di Esperti⁣ per l’Adattamento al Clima, ha sottolineato che ⁣ci troviamo nel bel mezzo del cambiamento climatico e ci stiamo dirigendo verso un clima con effetti imprevedibili sulla società.​ È necessario adattarsi ai cambiamenti climatici inevitabili e limitare le emissioni di gas serra, poiché il rischio di effetti negativi‌ aumenta con l’aumento delle​ temperature.

Helena Martins, direttrice della ricerca sul clima presso il Rossby Centre⁣ dell’SMHI, ha aggiunto che l’SMHI, insieme ad altri istituti nazionali e idrologici di altri paesi, ha un ruolo fondamentale nel fornire ai decisori politici le migliori basi scientifiche possibili, con conoscenze e servizi climatici. Questo è cruciale ‍affinché la società possa lavorare sia sulla limitazione delle⁤ emissioni sia sull’adattamento‍ al clima.