
(METEOGIORNALE.IT) Il rapporto della WMO evidenzia una serie di record preoccupanti: il calore degli oceani ha raggiunto livelli mai visti prima, il livello del mare continua a salire, la perdita di ghiaccio marino in Antartide è senza precedenti e i ghiacciai si stanno riducendo a ritmi allarmanti. Questi fenomeni hanno un impatto diretto sullo sviluppo socioeconomico globale, indebolendolo e rendendo sempre più evidente che il costo dell’inazione climatica è superiore a quello delle azioni per contrastare il cambiamento climatico.
Il segretario generale della WMO, Celeste Saulo, ha definito la situazione come “un allarme rosso per il mondo”, sottolineando che non siamo mai stati così vicini, seppur temporaneamente, al limite di 1,5 gradi Celsius stabilito dall’Accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Saulo ha anche evidenziato che il cambiamento climatico non riguarda solo le temperature atmosferiche, ma anche fenomeni come l’aumento della temperatura degli oceani, il ritiro dei ghiacciai e la perdita di ghiaccio marino in Antartide, che sono motivo di grande preoccupazione.
Nonostante il quadro preoccupante, il rapporto della WMO offre anche una nota positiva: l’uso dell’energia rinnovabile nel mondo sta crescendo. Nel 2023, la capacità rinnovabile globale è aumentata di quasi il 50% rispetto al 2022, raggiungendo un totale di 510 gigawatt, il livello più alto osservato negli ultimi due decenni.
Questa settimana, in occasione del meeting dei ministri del clima a Copenaghen, che si terrà il 21 e 22 marzo, leader e ministri del clima di tutto il mondo si riuniranno per la prima volta dopo la COP28 di Dubai per promuovere azioni climatiche accelerate.
Gustav Strandberg, responsabile della ricerca presso l’Istituto Meteorologico e Idrologico Svedese (SMHI) e membro del Consiglio Nazionale di Esperti per l’Adattamento al Clima, ha sottolineato che ci troviamo nel bel mezzo del cambiamento climatico e ci stiamo dirigendo verso un clima con effetti imprevedibili sulla società. È necessario adattarsi ai cambiamenti climatici inevitabili e limitare le emissioni di gas serra, poiché il rischio di effetti negativi aumenta con l’aumento delle temperature.
Helena Martins, direttrice della ricerca sul clima presso il Rossby Centre dell’SMHI, ha aggiunto che l’SMHI, insieme ad altri istituti nazionali e idrologici di altri paesi, ha un ruolo fondamentale nel fornire ai decisori politici le migliori basi scientifiche possibili, con conoscenze e servizi climatici. Questo è cruciale affinché la società possa lavorare sia sulla limitazione delle emissioni sia sull’adattamento al clima. (METEOGIORNALE.IT)
