Meteo: il gelo più intenso deve ancora arrivare, rischio neve record

Meteo: il gelo più intenso deve ancora arrivare, rischio neve record

Stravolgimento dell’Inverno ci consegnerà ondate di gelo a catena in Europa, ma l’Italia in bilico

Il cambiamento tanto atteso si è finalmente manifestato, con le condizioni meteo da alcuni giorni diventate finalmente più tipiche dell’inverno. Le prospettive restano favorevoli sulla carta per una seconda parte della stagione notevolmente diversa. Non è previsto che neve e gelo coprano tutta l’Italia, intendiamoci, ma sicuramente potremo parlare d’Inverno.

Inverno previsto in arretramento, ma solo temporaneo

Gli anni d’oro dell’Inverno

Al momento, ci troviamo in un’attesa cauta ma ottimista per capire come si evolverà l’inverno nella sua seconda parte, basandoci sulle attuali tendenze climatiche. È un periodo decisivo. Molti avevano dichiarato prematuramente concluso l’inverno a seguito di un Natale insolitamente caldo, ma questo non è un fenomeno nuovo. È stato un errore considerare l’inverno già terminato, e noi abbiamo evitato di aderire a questa ipotesi.

Quest’anno, l’inverno sembra promettere più degli anni passati. Resta da vedere se queste aspettative saranno confermate, specialmente in relazione a un’intensa ondata di freddo. Non è garantito che l’Italia ne risentirà direttamente, ma sembra esserci un trend più propizio legato all’indebolimento del Vortice Polare, aumentando le probabilità che masse d’aria fredda raggiungano le nostre regioni.

Inverno previsto in arretramento, ma solo temporaneo

Le ultime proiezioni evidenziano che l’attuale fase invernale potrebbe smorzarsi da metà mese, con l’Italia che potrebbe risentire dell’avvento di una circolazione d’aria più mite. Il flusso più temperato si contrapporrà al gelo che proverà invece a resistere sulle alte latitudini europee.

Dopo quest’intervallo, il panorama invernale potrebbe nuovamente movimentarsi nella terza decade di Gennaio, aumentando la possibilità di ulteriori masse d’aria gelida che scendono verso l’Europa e il Mediterraneo. L’arrivo del freddo sul Mare Nostrum potrebbe creare forti contrasti e favorire la formazione di cicloni carichi di neve. Potremmo assistere a degli eventi notevoli, basterebbe poco per un evento storico o comunque insolito per gli ultimi anni.

Gli anni d’oro dell’Inverno

1929, 1956, 1985 sono risultati anni memorabili per la meteorologia. In Europa e altrove, questi periodi sono segnati nella memoria collettiva per l’intensità del freddo invernale, guadagnandosi un posto negli annali della meteorologia. Questi anni sono conosciuti tra gli appassionati del meteo per le loro condizioni estreme. C’è sempre la speranza di rivivere eventi simili, o perlomeno avvicinarsi a quell’intensità. Recentemente, il 2012 si è distinto in modo unico, così come le nevicate tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 1999, nei giorni della merla.

Le epoche erano diverse? Forse. Ma dal 2000, gli inverni severi sono divenuti più rari, più episodi isolati che stagioni prolungate. Viviamo nel Mediterraneo, non in Scandinavia, e dobbiamo considerare l’influenza del mare temperato. Tuttavia, non si può escludere che il peggior freddo della storia possa ancora manifestarsi. Negli Stati Uniti, ad esempio, quello che è successo sotto Natale è stato senza precedenti: l’onda di gelo più estesa e intensa degli ultimi 40 anni.

Ma chi può affermare con certezza che un evento simile non possa verificarsi in Europa? Chi può escludere che possa accadere nei prossimi anni, o forse a febbraio? Ci sono coloro che hanno tutte le certezze di questo mondo, ma con l’atmosfera, la certezza è un lusso. Prevedere le tendenze è una cosa, ma affermare con certezza il futuro è un’altra. Noi non ci azzardiamo a farlo, e voi?