Si stanno decidendo le sorti meteo dell'INVERNO
Non si scappa, o nero o bianco
Inverno 2023-2024 freddo e nevoso? Oppure, come al solito, mite e anticiclonico? Questo, al momento, il dilemma di chi come noi quotidianamente cerca di interpretare le complesse dinamiche atmosferiche.
Capire quale sarà l’evoluzione meteo climatica natalizia non è per niente facile . Mancano una decina di giorni, capite bene che al momento non è possibile prevedere un bel niente. Si può soltanto ipotizzare, possiamo sostenere una tesi, poi però andrà confutata dalla previsione e sostenuta dai modelli a più alta risoluzione.
L’ipotesi, dal canto nostro, è sempre quella: l’irruzione artica. Che poi si tratti del Natale, del Capodanno o dell’Epifania poco importa, la manovra potrebbe avvenire e viste le forze in campo richiederà del tempo.
A dire il vero potrebbe essere fulminea, per certi versi imprevedibile . Sì, perché nel corso della prossima settimana avremo una potente rotazione del Vortice Polare, un ramo si sposterà verso l’Europa nordorientale e sulla Russia Europea. Tale spostamento andrà monitorato molto attentamente, qualora dovesse trattarsi di un allungamento dettato da contestuale indebolimento ecco che potrebbe strutturarsi un bel blocco anticiclonico.
A quel punto l’irruzione artica diventerebbe reale e potrebbe colpirci pesantemente . Ma al di là del singolo episodio si potrebbero instaurare ulteriori manovre troposferiche che andrebbero ad attaccare il Vortice Polare. Un Vortice Polare che a quel punto potrebbe non avere guardia sufficientemente alta per parare il colpo e rischierebbe il KO.
Si andrebbe, quindi, verso un Inverno davvero muscolare, verso quell’Inverno vecchio stampo di cui tanto s’è scritto. Al contrario, dovesse riuscire a parare il colpo potrebbe rispedire al mittente gli assalti e andrebbe al contro attacco, mettendo a tacere le velleità artiche e consegnandoci l’ennesimo consolidamento anticiclonico.
Da lì in poi si guarderebbe a febbraio, forse addirittura a marzo . Già, si guarderebbe alla Primavera perché l’Inverno se ne andrebbe, ancora una volta prematuramente…
