Il percorso meteo dell'INVERNO è sempre tortuoso

Il percorso meteo dell'INVERNO è sempre tortuoso

La prima metà di dicembre sta per essere archiviata e le condizioni meteo climatiche si sono rivelate certamente interessanti . La dinamicità atmosferica non è mancata: perturbazioni, piogge, nevicate, vento, ma anche sole e miti temperature.

Bene, cosa dobbiamo aspettarci dalla seconda metà mensile? Soprattutto, cosa dobbiamo aspettarci dal prosieguo dell’Inverno? Quesiti che chiaramente necessitano di risposte e siamo qui per provare a darvele. Siamo qui per provare ad avanzare ipotesi evolutive, siamo qui per metterci la faccia consapevoli che si corrono rischi non indifferenti.

Diciamo che il percorso invernale, come al solito, sarà tortuoso . Dovesse riuscire a confermare la dinamicità atmosferica fin qui osservata lo si dovrebbe considerare un gran traguardo. Sì, perché il Vortice Polare sta provando in ogni modo a prendere il sopravvento, dovesse riuscirci condurrebbe l’Inverno verso il baratro.

E’ per questo motivo che vi diciamo che da vari anni a questa parte stiamo vivendo stagioni a dir poco accidentate . Perché per poter portare a casa una misera irruzione fredda dobbiamo sperare nelle congiunzioni astrali. Dobbiamo sperare che tutto vada nel verso giusto, altrimenti nisba…

Sarà così anche quest’anno, sarà così anche nel corso delle prossime settimane . Il Vortice Polare sta provando a imporsi e per poter scongiurare il peggio dobbiamo sperare che la troposfera ci metta del suo. Dobbiamo sperare che tiri fuori energia non previste, chissà magari solleticata da El Nino.

E’ quello che pensiamo, crediamo che El Nino possa in qualche modo venirci incontro regalandoci una troposfera capace di mandare in frantumi il Vortice Polare . Allora sì che ne vedremmo delle belle, allora sì che le nostre ipotesi evolutive potrebbero seriamente realizzarsi.

Ipotesi che puntano in direzione di un Inverno muscolare, ipotesi che puntano in direzione di un Inverno d’altri tempi, ipotesi che puntano verso una consistente irruzione artica già durante le festività natalizie. Non manca tanto, anzi manca pochissimo e avremo le prime risposte stagionali.