L’anticiclone sull’Italia per ora non tentenna e prosegue il meteo anomalo a cui ormai siamo abituati e quindi tanto anomalia più non è. Il cambiamento annunciato a cavallo fra San Silvestro e Capodanno appare nettamente ridimensionato, per l’anticiclone che si opporrà all’affondo di una saccatura nordica.
Il clima mite, tutt’altro che invernale, continueremo a portarcelo appresso per diversi giorni. Il caldo esagerato, che si è registrato prima di Natale, si è comunque smorzato per le inversioni termiche legate all’anticiclone. Le temperature sono sopra media in particolare in montagna.
Questo scenario perdurerà ancora quasi invariato sino a fine anno, anche se si assisterà ad una parziale erosione del campo di alta pressione a causa del progressivo abbassamento di latitudine del flusso atlantico. L’Italia risentirà così di crescenti infiltrazioni d’aria umida.
Il contesto rimarrà quindi tutt’altro che invernale. Un debole flusso umido occidentale comporterà nuvolosità bassa piuttosto diffusa lungo le regioni tirreniche e al Nord. Non mancherà qualche debole pioggia sulle zone più esposte a ridosso dei rilievi, specie tra Liguria e la Toscana.
Ritorno d’Inverno posticipato
La novità annunciata per il Capodanno rimarrà carta straccia, in quanto l’annunciato ingresso di un fronte perturbato, legato ad una saccatura, non sarà in grado di sfondare sul Mediterraneo. Solo il Nord risentirà del peggioramento di poco conto, con la perturbazione che sfilerà verso est.
Questo fronte, indebolendo l’anticiclone, potrebbe comunque avere il merito di preparare il terreno per un tempo più dinamico a causa di una serie di perturbazioni che saranno in grado di puntare l’Italia. Il flusso perturbato si abbasserà ulteriormente di latitudine subito dopo Capodanno.
Una svolta radicale dovrebbe concretizzarsi a cavallo tra il 2 ed il 3 Gennaio, pronta a riportare l’Inverno, quello vero. Le ultime proiezioni dei Centri Meteo evidenziano il progressivo affondo di una vasta saccatura alimentata da correnti fredde d’estrazione artica.
L’impatto dell’aria più fredda verso il Mediterraneo potrebbe innescare l’approfondimento di un vortice di bassa pressione che si scaverà sui mari italiani. L’Inverno quindi potrebbe piombare con un piccolo ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma attendiamo conferme.