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MAPPE Centri Meteo: 10 cm diffusi di neve al Nord Italia, in collina forti nevicate altrove

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
02 Dic 2023 - 17:44
in A La notizia del giorno, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Sta per giungere un’ondata di freddo considerevole proprio in questo inizio dell’inverno meteorologico avvenuto il 1° dicembre. Nei prossimi giorni, le temperature scenderanno drasticamente, anche fino a 15°C in meno in sole 24 ore, soprattutto nella Penisola e Alpi e le isole maggiori. Recentemente, in varie aree si sono registrate temperature insolitamente elevate per il periodo, con diversi record di caldo per dicembre.

 

L’attenzione si focalizza su questo weekend appena iniziato, durante il quale ci aspettiamo l’arrivo di correnti gelide direttamente dal Circolo Polare Artico. Queste condizioni rappresentano una svolta rispetto ai giorni passati, con un calo significativo delle temperature. Già si avverte un cambiamento nella circolazione generale, con i venti che ora soffiano da Maestrale, interessando le zone occidentali dell’Italia. Si prevede inoltre un’intensificazione delle fredde correnti di Bora sull’Adriatico centrale e settentrionale. Tuttavia, il clima resterà relativamente mite, specialmente al Sud.

Il 3 dicembre, domenica, si distinguerà per un freddo più marcato, specialmente al Nord e nelle aree interne del Centro, con temperature sottozero. Nel corso della giornata, il calo termico sarà ancora più evidente, influenzando diverse regioni, da Nord a Sud. Si passerà da massime oltre i 20°C, tipiche delle regioni meridionali, a circa 12/13°C.

Domenica 3 dicembre sarà estremamente fredda, con gelate mattutine diffuse in pianura al Centro-Nord e temperature massime che difficilmente supereranno i 4-5°C al Nord e 7-10°C al Centro; anche al Sud, le temperature scenderanno da 25°C a circa 15-17°C, con un calo notevole.

 

Lunedì 4 dicembre richiede particolare attenzione: all’alba si registreranno temperature sottozero, con possibili gelate estese al Nord e in vasti territori interni del Centro. Non si escludono gelate notturne anche a Roma e Firenze.

Il freddo si intensificherà ulteriormente nel corso della giornata, con rischio di condizioni vicine al gelo al Nord. Città come Torino e Milano, ad esempio, potrebbero avvicinarsi alla soglia del gelo, aggravate da un peggioramento atteso nella mattinata, che potrebbe portare deboli nevicate. A Torino si prevedono precipitazioni leggere, mentre a Milano è più probabile una lieve nevicata, ma potrebbe non attecchire nel centro urbano afflitto dall’isola di calore. La sensazione di freddo sarà accentuata dalle forti raffiche di vento. In sostanza, stiamo per entrare in una vera fase invernale, che potrebbe durare fino a metà della prossima settimana. In ampie aree accumularsi anche 10 cm di neve.

 

Per quanto riguarda l’inizio della nuova settimana, si parla di un possibile “Big Snow”, un termine che appare esagerato. Lunedì si prevede l’arrivo di una perturbazione atlantica che incontrerà l’aria polare giunta nel weekend. Questo incontro avverrà soprattutto nella Pianura Padana, dove si aspetta una diffusa nevicata tra Piemonte, Lombardia ed Emilia, con possibilità di accumuli fino a 10 cm. Quindi, la Pianura Padana occidentale potrebbe essere ricoperta da uno strato di neve dalla tarda serata di lunedì fino alla mattina di martedì, prima che la neve si trasformi in pioggia. In seguito, la perturbazione atlantica si sposterà verso il Centro-Sud, lasciando il Nord imbiancato, specialmente nelle aree collinari, e portando piogge intense nel resto del Paese.

 

Gli elementi per questo scenario (perturbazione atlantica e aria polare) sono tutti presenti, ma attendiamo ulteriori conferme. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: big snowCircolo Polare Articoclima mitecorrenti gelidegrande freddoinverno meteorologicoIsole Maggiorimilanoondata di freddopenisola italianaperturbazione atlanticatemperatureTorino
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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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