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Tempesta di “Caldo” ormai fuori controllo. Vortice Polare presto in crisi meteo con Neve in Italia. Dettagli. Video

Federico De Michelis di Federico De Michelis
18 Dic 2023 - 18:40
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere
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(METEOGIORNALE.IT) Il periodo che stiamo vivendo vede temperature sopra la media. Soprattutto nelle regioni meridionali italiane si registrano temperature molto miti, ma anche sulla costa ligure, con valori che possono essere assimilati a quelli di inizio primavera. Eppure, è dicembre. La temperatura supera abbondantemente i 10 °C nei valori massimi anche in Pianura Padana, dove nonostante la presenza dell’alta pressione che dovrebbe trattenere il freddo nei bassi strati, la forte escursione termica fa salire i termometri a dismisura.

 

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Attualmente insiste una fortissima area di alta pressione con il suo valore massimo sulle regioni settentrionali italiane ha superato addirittura i 1040 hPa. Niente di eccezionale comunque, abbiamo visto fenomeni atmosferici molto spesso in passato, anche quando c’erano gli inverni di una volta.

 

 

Parlare di Inverno sembra fuori luogo. C’è una forte e continua serie di anomalie climatiche; eppure, c’è chi sostiene che anche altri anni abbiamo avuto clima mite a dicembre, ma i ricordi spesso sono confusi, mentre noi qui diamo informazioni con numeri certi, e abbiamo esattamente quei valori che ci dicono con esattezza quanto è anomalo il meteo che fa. Peraltro, le anomalie le vediamo a livello mondiale, e nell’Emisfero Sud, dove è iniziata l’Estate metereologica e tra pochi giorni ci sarà il solstizio d’Estate, allo stesso tempo da noi avremo quello di Inverno, si registrano temperature spaventosamente elevate, con molte località anche densamente abitate che non hanno mai raggiunto valori così alti. E parliamo di temperature che vanno tranquillamente sopra i 45 °C nel sud America, e peraltro si associano a tempeste di inaudita violenza. Una di questa interessato la grande città di Buenos Aires procurando oltre 15 vittime e danni ingentissimi. Il tutto per il transito di un fronte temporalesco.

Il meteo estremo è qui, il cambiamento climatico è cosa certa, abbiamo superato quella soglia critica che veniva indicata da tempo da parte di scienziati di 1,5 °C sopra il valore preindustriale. E qui ecco che quindi si stanno avviando delle vere situazioni di sconquasso meteo a catena in tutto il Pianeta. Gli scienziati sfornano numerose ricerche scientifiche che confermano tutto questo punto.

 

Ma non ci troviamo dell’Inverno, seppur questo in questa fase è mite, e aria molto calda andrà a finire in quota in Siberia. Ma sul calore in quota della Siberia non deve comunque destare allarmismo come quello che c’è capitato di leggere. La stagione invernale, come l’Estate sono un periodo dal meteo che può essere estremo ben oltre un’immaginazione, questo anche per i “capricci” del Vortice Plare. Ed  ecco che le previsioni dei modelli matematici danno un cenno per la prima parte di gennaio agli effetti probabili di in un riscaldamento in stratosfera che darebbe seguito a una inversione dei venti stratosferici che potrebbero poi trasmettersi alle basse quote e innescare in Europa il terribile vento del Buran.

Abbiamo fatto cenno al sensibile aumento di temperatura che atteso in Siberia in quota. Ebbene, bisogna ricordare che in Siberia le temperature rigidissime sono causate dalle inversioni termiche, e che il grande freddo comunque stazionerà alle basse quote, e peraltro da quelle parti avere 10-15-20 °C sopra la media non è affatto eccezionale o un record come lo sarebbe da noi. Loro vivono condizioni climatiche estreme, con sbalzi termici da un periodo all’altro incredibili per noi.

Noi siamo estremamente protetti dagli sbalzi termici perché viviamo nel Mediterraneo, viviamo in Europa dove la Corrente del Golfo e l’Oceano Atlantico ci proteggono dagli estremi peggiori di caldo freddo. Anche se qui in Italia, e ampie aree del Mediterraneo si fanno sentire gli effetti del Nordafrica durante la stagione estiva con temperature che sempre più stanno diventando insostenibili. A questa area aggiungerei la Francia.

Or ora però voglio focalizzare l’attenzione sul fatto che nei primi di gennaio anche modelli matematici tradizionali indicano che il Vortice Polare inizierà a dare segni di instabilità e questo significa che si potrebbero verificare irruzione di aria artica sino al Mediterraneo. Il Nord America di certo inizierà nei prossimi giorni a vedere le prime irruzioni molto fredde dal Canada. C’è da segnalare che proprio nel Nord America le condizioni atmosferiche soprattutto negli Stati Uniti vivono temperature altissime. Temperature altissime sono state registrate, ovviamente considerandone il clima e la stagione anche in Canada. Quindi anche da loro fa molto caldo rispetto alla media, ma il freddo è in arrivo. E da loro il freddo potrebbe essere micidiale da quelle parti, e lo abbiamo visto gli scorsi anni.

Tempesta invernale nel Nord America per effetto del Vortice Polare.

Freddo micidiale è stato quello che si è avuto gli scorsi giorni in amplissime aree della Siberia e anche della Cina, dove tuttora si registrano temperature molto sotto la media. Il merito al freddo, probabilmente è sfuggita la notizia della tempesta di neve che ha semiparalizzato la grande Mosca in Russia, e tra l’altro quella di Pechino, dove è stata disposta la chiusura delle scuole di molti uffici pubblici, anche qui a causa della neve record. Tempeste di neve si stanno verificando in Giappone. Tutto questo vuol dire che l’Inverno da qualche parte c’è, ma anche da noi tutto sommato, visto che le inversioni termiche, ovvero la temperatura notturna delle valli si abbassa sensibilmente e di certo non si sta maniche corte un pantaloncini come se fosse estate. È inverno.

 

E allora ecco che il Vortice Polare nel momento in cui si metterà in moto, e le stime indicano che succederà per l’Europa a fine anno, con maltempo, nevicate fino a quote basse, è freddo. Poi più avanti vedremo che cosa succederà, se quel flusso d’aria a da est verso ovest in Stratosfera, ovvero a quote al molto elevate dell’atmosfera, si trasmettere alle quote inferiori (Troposfera). In questo caso succederà che l’aria fredda presente in Siberia tenderà ad affluire verso ovest, a questo punto potrebbe giungere in Italia. La meteorologia non può dare certezza di un evento atmosferico così lungo termine, ma la scienza invece ci può dare delle indicazioni di massima di quello che potrebbe succedere.

Lo ricordiamo: non non vi è mai certezza sulla previsione meteo, non può esservi altrimenti non si chiamerebbero previsioni.

Il Buran, Vortice Polare e lo Stratwarming rappresentano fenomeni meteorologici interessanti, ognuno con le proprie caratteristiche uniche.

 

Il Buran è un vento freddo e forte che si verifica principalmente nelle steppe dell’Asia Centrale e in Russia. È noto per la sua intensità e capacità di abbassare rapidamente le temperature, spesso portando nevicate e condizioni meteorologiche estreme. Questo fenomeno è particolarmente comune durante i mesi invernali.

 

Il Vortice Polare, d’altra parte, è una vasta area di basse pressioni e aria fredda che circonda i poli della Terra. Questo vortice si rinforza in inverno a causa dell’aumento del contrasto di temperatura tra il polo e le latitudini medie. Il suo indebolimento o spostamento può portare a ondate di freddo in latitudini più basse, influenzando il clima in diverse parti del mondo.

 

Infine, lo Stratwarming, o riscaldamento stratosferico, si riferisce al fenomeno durante il quale si verifica un rapido aumento della temperatura nella stratosfera polare. Questo può portare a cambiamenti significativi nel vortice polare, influenzando i modelli climatici a livello globale. Durante la stagione invernale, questi eventi di riscaldamento possono avere effetti a catena sul tempo a livelli inferiori dell’atmosfera, causando alterazioni nei modelli meteorologici tradizionali.

 

Ognuno di questi fenomeni gioca un ruolo importante nel modellare il clima e il tempo in diverse parti del mondo, con effetti che possono variare da lievi a estremamente severi. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressioneanomalie climatichegelo siberianoondata di calorestrat warmingvortice polare
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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