Meteo: Dicembre più glaciale del secolo con freddo, gelo e neve in pianura
Il Dicembre del 2009 è stato gelido, con neve e temperature rigide, ma nessuna replica è attesa quest’anno
L’Inverno farà bruscamente marcia indietro, dopo l’evento di meteo invernale dei prossimi giorni. Un gigantesco anticiclone occuperà oltre mezza Europa, cancellando il freddo, quello vero, da buona parte del Continente. Dobbiamo necessariamente guardare in avanti. Il Centro Meteo Europeo ha aggiornato le previsioni con validità mensili, mostrando aspetti molto interessanti per imbastire analisi e discussioni.
• In attesa dell’evento climatico che possa cambiare le sorti dell’Inverno
• Gelo eccezionale del Dicembre 2009
• Dopo il gelo le nevicate da addolcimento
• Gelicidio a fine evento, di eccezionale entità su Genova
Le prospettive darebbero clima nella norma o più freddo del normale sul Centro-Nord Europa anche nei mesi di Gennaio e Febbraio. Anomalie termiche positive riguarderebbero invece l’Europa Meridionale, Italia compresa, ma nulla di paragonabile a quanto accaduto negli ultimi inverni. La buona notizia, per l’Italia, sarebbero le precipitazioni superiori alla media e questa è già una buona notizia di questi tempi.
Il flusso prevalente sarebbe quello atlantico, a cui potrebbero alternarsi discese fredde artiche. Ci attenderebbe quindi un clima a tratti invernale. Una tale prospetta concorderebbe con la tesi di neve in pianura per il Nord Italia, ma queste sono indicazioni in una visione d’insieme, e non sono da considerare come bollettini meteo su scala ristretta.
In attesa dell’evento climatico che possa cambiare le sorti dell’Inverno
Le ultime elaborazioni dei modelli matematici concorrono a confermare la previsione climatica. Naturalmente questa è un’ipotesi mediana, ma come diciamo da tempo le sorti dell’Inverno sono legati a possibili eventi climatici decisamente imprevedibili, fra i quali un riscaldamento della Stratosfera che potrebbe creare un vero sconquasso con un terremoto a livello del Vortice Polare.
La strada dell’Inverno è ancora lunga. Facciamo un passo indietro. Avremo un bianco Natale? Probabilmente no! Un Natale sotto la neve e un fenomeno molto raro in Italia, quantomeno alle basse quote. Abbiamo avuto in passato diversi eventi meteo con la neve per Santo Stefano, ovvero dal 26 dicembre, ma appena una manciata, in un secolo, il 25, giorno di Natale.
Invece nei giorni precedenti al Natale la neve è caduta varie volte. Un evento meteo clamoroso avvenne nel 2009. Il 22 dicembre 2009, da giorni la Pianura Padana e il Nord Italia si trovavano investiti da temperature molto basse, con gelo anche di giorno.
Nei giorni precedenti c’erano state anche delle deboli nevicate, ed in Val Padana il paesaggio appariva da giorni siberiano. La neve cadde in tutta la Valle Padana, le Alpi, mentre bufere si ebbero nelle coste adriatiche, in Appennino. La temperatura crollò verso il basso. Cadde la neve copiosa sulle pianure della Toscana.
Gelo eccezionale del Dicembre 2009
La mattina del 18 Dicembre si registrarono temperature minime di -2°C a Trieste, -8°C a Verona e Cuneo (qui massima di -4°C), -22,9°C a Trepalle, -27°C a Marcesina, in Veneto, -23°C al Passo Cimabanche, -16°C a Cortina e -20°C a Dobbiaco. Ma fu la mattina del 20 Dicembre ad essere il giorno più freddo: si registrarono paragonabili, e addirittura superano più rigide persino del Gennaio 1985.
Ecco alcuni valori: -10,3°C ad Udine, record storico di dicembre, così come i -12,2°C raggiunti a Pontremoli (MS), ma si toccarono -22,8°C ad Asiago, -28,9°C a Marcesina, -21,5°C a Trepalle, -11,6°C a Modena Ovest, -14°C a Verona (record di Dicembre), -13°C a Torino Caselle. In Toscana si raggiunsero -19°C a Monterchi e -18°C a Sandepolcro (AR), in Emilia -17°C ad Ostia Parmense, -16°C a Sesto Imolese. Ma è in Friuli che si raggiunsero le minime record degli ultimi 70 anni, tornando indietro addirittura al Febbraio del 1929. -18,8°C si registrano infatti a Palazzolo, -17,3°C a Cervignano, -16,4°C a Gradisca, -15,5°C a San Vito in Tagliamento.
In breve: l’ondata di freddo iniziò l’11 dicembre, e assunte caratteristiche importanti il 19. Insomma, fu un periodo molto rigido in quasi tutta l’Italia per essere in dicembre. Se nei giorni precedenti la neve aveva fatto comparsa in molte regioni d’Italia, per i giorni precedenti il Natale era atteso un fortissimo aumento della temperatura e maltempo.
Dopo il gelo le nevicate da addolcimento
L’aria in arrivo era mitissima, scalzò in poche ore il freddo al suolo nel settore orientale padano, e il peggioramento giunse con la pioggia sino a quote non più basse nel Nord Est e le Alpi orientali. Le prime nevicate iniziano a cadere nella tarda mattinata del 22 dicembre 2009 sul basso Piemonte e l’entroterra di Genova, per poi raggiungere Torino e Milano.
A Milano fu un delirio. Il TG3 regionale, a voce del comune di Milano chiese alle 14:00 di chiudere gli uffici, di tornare tutti a casa perché la tormenta di neve avrebbe creato enormi disagi. D’altronde la temperatura era sottozero, e quindi la neve avrebbe fatto presa ovunque nell’asfalto e marciapiedi.
Sul capoluogo lombardo iniziò subito dopo la bufera di neve, e per tutta la nevicata con circa 30 cm al suolo di neve soffice e polverosa, la temperatura rimase sottosoglia 0 °C. La grande nevicata causò disagi immani tutti coloro che si trovavano in auto. Le strade della metropoli e dell’hinterland erano invase gli automobilisti in panne. Taluni tornarono a casa dopo circa 10 ore di coda e sotto una tormenta di neve che non aveva fine.
Gelicidio a fine evento, di eccezionale entità su Genova
Ma la temperatura in quota stava salendo rapidamente mentre giungeva una nuova perturbazione. Iniziarono gli avvisi meteo del rischio di pioggia che gela, un fenomeno meteo chiamato gelicidio. Il gelicidio, ovvero la pioggia che ghiaccia al suolo, avviene perché la temperatura è tra 0 °C sotto tale valore, quindi le gocce di pioggia ghiacciano al suolo e sugli oggetti.
E un fenomeno meteo pericoloso per la circolazione stradale e per i pedoni. Se cade intenso, danneggia la vegetazione, causa blackout per la rottura dei cavi elettrici. Un raro e intenso gelicidio interessò la città di Genova. Dopo le nevicate, i maggiori disagi furono causati da questo fenomeno meteo. Così nell’antivigilia di Natale gran parte del traffico ferroviario del Nord Italia la mattina del 23 era bloccato.
Nel frattempo gli aeroporti continuavano rimanere chiusi su molte città del Nord Italia, con i passeggeri affluiti in massa per il Natale ormai imminente accampati negli aeroporti in attesa del loro volo. Fu una situazione di vera emergenza quella di quei giorni precedenti il Natale, a cui seguì una pioggia battente, a tratti torrenziale con temperature appena sopra 0 °C in pianura al Nord Italia, ma il freddo non era finito.
Fu un evento meteo straordinario quello descritto perché avvenuto prima di Natale. Ma nemmeno allora si ebbe un bianco Natale, ovvero con una nevicata, anche se il paesaggio natalizio era comunque colorato di bianco in tante località. Da allora sono trascorsi 14 anni, un tempo limitato, i cambiamenti climatici non possono aver influito così tanto da annullare la replica di fenomeni atmosferici analoghi.
Quel fenomeno atmosferico eccezionale era venuto solo per la combinazione di due masse d’aria, quella fredda affluita da est, e quella umida e molto mite che veniva richiamata da una profonda area di bassa pressione con annesse diverse perturbazioni atmosferiche. Il Dicembre 2009 fu estremamente freddo, ma anche clamorosamente estremo e non è escluso che si possano verificare scenari meteo simili nel corso di quest’inverno.
