Subito un dicembre “old style” e ripensandoci tempo addietro avevamo ipotizzato condizioni meteo climatiche stagionali che avrebbero in qualche modo rispettato i dettami della normalità invernale.
Poi ovvio, la storia non si ripete e ogni anno – come si suol dire – fa storia a sé ma i presupposti affinché possa accadere qualcosa di interessante ci sono tutti. Ci sono già in questo momento, perché qualora aveste dato un’occhiata alle varie proiezioni modellistiche non vi sarebbe sfuggito un trend evidentemente molto dinamico.
Dinamico e invernale, perché non farà per nulla caldo, tutt’altro… Diciamo che si sta per aprire una fase di saliscendi delle temperature ma senza particolari eccessi al rialzo. Piuttosto sarà facile osservare anomalie termiche negative, quindi temperature inferiori alle medie stagionali.
E’ ciò che è accaduto i giorni scorsi ed è ciò che potrebbe riproporsi nei prossimi giorni. Nei primi di dicembre e sotto l’Immacolata, ma stavolta con un maggior coinvolgimento del Nord Italia. Chiaramente molto dipenderà dalle complesse dinamiche bariche continentali, a loro volta legate a doppio filo con le vicende del Vortice Polare.
Ma esulando da aspetti tecnici atmosferici – che andremo ad approfondire in altra sede – quel che conta è che da qui all’Immacolata avremo un bel po’ di movimento. Almeno 2-3 peggioramenti consistenti, con precipitazioni che riprenderanno ad interessare maggiormente i settori di ponente dello stivale.
Diciamo che il tempo sarà spesso brutto, diciamo che sarà un tempo che ben si adatta al periodo in corso. Infatti, per chi ancora non lo sapesse, stiamo per salutare definitivamente l’Autunno e stiamo per accogliere l’Inverno. Ed è per questo motivo che ci sentirete parlare di stagione invernale, perché dal 1° di dicembre avverrà l’esordio meteorologico.