Non c’è nulla di cui discutere, quando le condizioni meteo climatiche cambiano così profondamente non possiamo fare altro che prenderne atto.
Piuttosto, a questo punto è fondamentale capire dove pioverà di più, a che quota cadrà la neve e quanto farà freddo. Freddo e neve, ovviamente, sono due elementi atmosferici legati a doppio filo, indi per cui sarà importante prestare un occhio di riguardo alle proiezioni termiche.
Proiezioni che, va detto, stanno subendo costanti rivisitazioni. Cominciamo col dire che non farà caldo, il che di questi tempi è già un gran risultato. Proseguiamo dicendovi che nel weekend nevicherà a bassissima quota, segnatamente nelle regioni del medio basso Adriatico. Così come nevicherà tantissimo sui versanti nord delle Alpi.
Un primo impulso freddo, a cui ne farà seguito un secondo entro metà della prossima settimana. Stavolta sarà meno incisivo in termini di freddo, ma probabilmente più produttivo in termini di precipitazioni. Sì, perché non arriverà da nordest bensì da nordovest, quindi partirà dalle regioni settentrionali per poi propagarsi verso sud.
Ai primi di dicembre, ovvero quando ormai avrà fatto il suo esordio l’Inverno, avremo un nuovo consistente peggioramento. Anche stavolta arriverà da nordovest e anche stavolta verrà supportato da aria fredda. Freddo che però potrebbe coinvolgere maggiormente il Nord Italia, laddove potrebbero verificarsi nevicate a bassissima quota.
Insomma, da qui ai prossimi 10 giorni non mancheranno di certo gli spunti di discussione. Su un punto però non si potrà discutere: sarà Inverno, non Autunno. Inverno in tutto e per tutto, Inverno che sta gettando le fondamenta per un trimestre estremamente interessante durante il quale le irruzioni fredde potrebbero essere più frequenti di quanti si pensi.