Autunno mite? Un DRAMMA meteo! Ecco i motivi
• Il freddo autunnale: un elemento imprescindibile
• Un cambiamento negli ultimi anni
• Servirebbe un cambiamento drastico
Il freddo autunnale: un elemento imprescindibile
Quando pensiamo all’autunno, ci immaginiamo inevitabilmente un po’ di freddo. Questo “un po’” può essere interpretato in vari modi, potrebbe significare molto o poco. Tuttavia, nel nostro immaginario, il freddo evoca immagini di neve, del calore di un camino, di cappotti pesanti, guanti e sciarpe. In altre parole, ci fa pensare alle condizioni meteorologiche tipiche dell’inverno.
Ed è esattamente così che dovrebbe essere. Ricordiamo i tempi in cui l’autunno era caratterizzato da scenari ben diversi, con le montagne che si coprivano di neve già a ottobre. Ovviamente, ciò accadeva solo oltre certe altitudini, ma la prima neve era sempre un motivo di gioia, soprattutto per coloro che lavorano nel settore turistico, in quanto segnava l’inizio della preparazione per la stagione invernale.
Un cambiamento negli ultimi anni
Quest’anno, tuttavia, la situazione è diversa. E lo stesso vale per gli anni passati, durante i quali abbiamo spesso discusso di calore anomalo e di un’estate che sembrava non finire mai. Quest’anno, la situazione è stata ancora peggiore. Ma l’autunno non sarebbe autunno senza un po’ di freddo.
Ricorderete sicuramente che due anni fa, nell’ultima decade di novembre, abbiamo assistito a un’ondata di freddo artico senza precedenti. La neve è caduta a quote molto basse in diverse regioni d’Italia.
Servirebbe un cambiamento drastico
Come mai questo arrivo di freddo è auspicabile? In primis perché è giusto che faccia così e la climatologia del periodo lo consente. In secondo luogo, solamente raffreddando atmosfera e mari c’è meno possibilità di fenomeni estremi. Sappiamo che più sono alte le temperature superficiali dei mari e maggiore è il rischio di eventi violenti o disastrosi. Di conseguenza, se dovessero calare le temperature in maniera marcata si ridurrebbe tale pericolo.
I 20 gradi sono un pericolo
È ovvio che per caldo intendiamo valori sui 20 gradi, ma non dovrebbero più essere previsti in questo periodo dell’anno, soprattutto nelle regioni settentrionali. E invece li fa ancora con discreta frequenza annuale. Pertanto, cominciamo a essere preoccupati che questo calore in eccesso venga smaltito sempre più lentamente.
