Vortice polare subito in crisi: effetti METEO invernali dirompenti

Vortice polare subito in crisi: effetti METEO invernali dirompenti

Ci siamo, stiamo entrando nel vivo delle dinamiche atmosferiche in grado di condizionare il quadro meteo climatico su vasta scala è per vasta scala intendiamo l’intero emisfero settentrionale.

Tali dinamiche riguardano il vortice polare , ovvero quella struttura ciclonica che si forma nel corso del semestre freddo e che staziona nel circolo polare artico. In questo periodo abbiamo un vortice polare più vivace del solito, questa però visto l’andazzo degli ultimi anni non è una novità.

La vera novità è che da qui a 10 giorni avremo seri disturbi che partiranno dalla troposfera e che molto probabilmente si trasferiranno alla stratosfera. Significa che il vortice polare andrà in compressione, significa che da una forma circolare diverrà ellittico. Significa pertanto che le correnti d’aria ad alta quota risulteranno estremamente disturbate.

Cosa significa tutto ciò o meglio in cosa si traduce tutto ciò? Beh, per chi segue assiduamente i nostri approfondimenti invernali conosce già la risposta, per chi invece è a digiuno di questi concetti di diciamo che questo tipo di soluzione potrebbe portare a potenti irruzioni artiche a spasso per l’emisfero settentrionale.

In questo momento pare che ad essere maggiormente a rischio siano gli Stati Uniti e il Canada, tuttavia attenzione alla rotazione di uno dei nuclei del vortice polare perché potrebbe facilitare la discesa di aria fredda dalla Russia verso l’Europa orientale. Da lì poi andrà valutato l’eventuale coinvolgimento anche del Mediterraneo.

Guardando ancora più in là nel tempo alcune interessanti proiezioni del modello europeo ci dicono che potrebbero esserci degli indebolimento di anche tra novembre e dicembre e poi potrebbe verificarsi un evento di riscaldamento stratosferico improvviso col rischio che il vortice polare vada letteralmente in frantumi.

Tali elementi depongono a favore di un inverno estremamente interessante , quindi ribadiamo l’ipotesi che avevamo avanzato settimane fa ovvero siamo convinti che il prossimo sarà un inverno da seguire con molta attenzione.