Ormai se ne parlava da tempo, ormai di El Nino si è detto praticamente tutto o comunque stiamo cercando di tener informati su un evento che potrebbe letteralmente sconvolgere le condizioni meteo climatiche in varie zone del pianeta.
Sì, perché stiamo parlando di un fenomeno che riguarda la circolazione atmosferica globale, non soltanto quella dell’emisfero settentrionale dove comunque gli effetti rischiano veramente di essere dirompenti. Ovviamente la letteratura è ricca di spunti di discussione, ovviamente gli studiosi hanno ampiamente studiato quelli che sono gli effetti statisticamente più plausibili.
Sappiamo ad esempio che negli Stati Uniti tale fenomeno produce inverni mediamente più freddi e secchi nella zona dei grandi laghi, mentre sui settori meridionali spesso e volentieri piove più del normale.
Per quanto riguarda l’Europa, invece, gli effetti sono ancora oggetto di acceso dibattito in quanto le influenze dall’oceano Atlantico rappresentano una di quelle variabili capaci di mischiare le carte in tavola. Per questo motivo gli effetti meteo climatici europei potrebbero essere insulsi così come potrebbero risultare dirompenti.
Annate segnate da El Nino si sono rivelate spesso e volentieri più fredde del normale perché segnate da frequenti scambi meridiani, quindi segnati da frequenti irruzioni fredde provenienti dal circolo polare artico. Per farsi che ciò accada però vi devono essere altre condizioni a contorno e a quanto pare sembra che quest’anno tali condizioni possano effettivamente verificarsi.
È questo il motivo che ancora una volta ci spinge a dirvi che l’inverno potrebbe essere comunque estremamente interessante, pur caratterizzato da fasi di caldo anomalo ma con parentesi artiche mica da ridere. Significa che potrebbe nevicare parecchio, anche a bassa quota.