(METEOGIORNALE.IT) Un team internazionale di ricercatori ha sviluppato un innovativo metodo per somministrare farmaci all’interno dell’orecchio interno. Questa scoperta rivoluzionaria è stata resa possibile sfruttando la circolazione naturale dei liquidi nel cervello e utilizzando un accesso poco conosciuto alla coclea. Attraverso questo approccio, i ricercatori sono riusciti a somministrare una terapia genica che ripara le cellule ciliate dell’orecchio interno, riuscendo così a ripristinare l’udito nei topi sordi.
La scoperta e il suo significato
“Questi risultati dimostrano che il trasporto del liquido cerebrospinale rappresenta una via accessibile per la somministrazione di terapia genica all’orecchio interno adulto e potrebbe rappresentare un passo importante verso l’utilizzo della terapia genica per ripristinare l’udito negli esseri umani”, ha dichiarato Maiken Nedergaard, autore senior del nuovo studio, pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine.
Il team di ricerca
Nedergaard è co-direttore del Centro per la Neuromedicina Traslazionale presso l’Università di Rochester e l’Università di Copenhagen. Lo studio è stato il risultato di una collaborazione tra ricercatori delle due università e un gruppo guidato da Barbara Canlon, Ph. nel Laboratorio di Audiologia Sperimentale presso l’Istituto Karolinska di Stoccolma, in Svezia.
Il problema dell’udito nel mondo
Si prevede che il numero di persone in tutto il mondo con perdita dell’udito da lieve a totale crescerà fino a circa 2,5 miliardi entro la metà del secolo. La causa principale è la morte o la perdita di funzione delle cellule ciliate presenti nella coclea, responsabili della trasmissione dei suoni al cervello, a causa di mutazioni di geni critici, invecchiamento, esposizione al rumore e altri fattori.
Il nuovo studio e la sua import
anza
Nel nuovo studio, i ricercatori descrivono un passaggio poco conosciuto nella coclea chiamato acquedotto cocleare. Nonostante il nome evoca immagini di monumentale architettura in pietra, l’acquedotto cocleare è un sottile canale osseo non più grande di un singolo capello. Sospettato di svolgere un ruolo nell’equilibrio della pressione nell’orecchio, un nuovo studio mostra che l’acquedotto cocleare funge anche da condotto tra il liquido cerebrospinale presente nell’orecchio interno e il resto del cervello.
Il sistema glinfatico e la sua funzione
I ricercatori stanno sviluppando un quadro più chiaro della meccanica del sistema glinfatico, il processo unico del cervello di rimozione dei rifiuti descritto per la prima volta dal laboratorio di Nedergaard nel 2012. Poiché il sistema glinfatico pompa il liquido cerebrospinale in profondità nel tessuto cerebrale per lavare via le proteine tossiche, i ricercatori lo stanno considerando come un potenziale nuovo modo per somministrare farmaci nel cervello, una sfida importante nello sviluppo di farmaci per i disturbi neurologici.
La terapia genica e il suo potenziale
Utilizzando una serie di tecnologie di imaging e di modellazione, i ricercatori sono stati in grado di sviluppare un ritratto dettagliato di come il fluido proveniente da altre parti del cervello fluisce attraverso l’acquedotto cocleare e nell’orecchio interno. Il team ha quindi iniettato un virus adeno-associato nella cisterna magna, un grande serbatoio di liquido cerebrospinale situato alla base del cranio. Il virus ha trovato la sua strada nell’orecchio interno attraverso l’acquedotto cocleare e ha somministrato una terapia genica che esprime una proteina chiamata trasportatore di glutammato vescicolare-3, che consente alle cellule ciliate di trasmettere segnali e ha salvato l’udito nei topi sordi adulti.
“Questa nuova via di somministrazione nell’orecchio potrebbe non solo servire l’avanzamento della ricerca uditiva, ma potrebbe anche dimostrarsi utile quando tradotta negli esseri umani con perdita dell’udito progressiva mediata geneticamente”, ha dichiarato Nedergaard. (METEOGIORNALE.IT)

