Osservatore: Come i dati CLMS ci aiutano a progettare città più vivibili

Osservatore: Come i dati CLMS ci aiutano a progettare città più vivibili

La trasformazione delle città europee: un viaggio tra spazi verdi e mobilità sostenibile

Nel XIX secolo, molte città europee erano caratterizzate da scarsa igiene, alta inquinamento, pochi spazi verdi e malattie diffuse. Victor Hugo, il celebre scrittore e politico francese, descriveva Parigi nel 1862 come un luogo desolato, dove l’estrema miseria raggiungeva il suo apice. Se solo Hugo avesse potuto vedere la Parigi di oggi, una città che ora si classifica tra le prime 20 città più vivibili al mondo secondo l’Indice di Vivibilità Globale.

La trasformazione delle città europee: un viaggio tra spazi verdi e mobilità sostenibile

La crescita urbana e le sue sfide

Opportunità e sfide della vita urbana

Il ruolo dei dati nell’urbanistica moderna

Il ruolo vitale degli spazi verdi e della mobilità sostenibile

Spazi verdi: benessere e biodiversità

Accesso agli spazi verdi urbani

Verso una mobilità più efficiente

La crescita urbana e le sue sfide

Nella seconda metà del XIX secolo, circa il 15-25% degli europei viveva nelle città. Nel secolo e mezzo successivo, quel numero è schizzato fino al 75%. Man mano che sempre più persone si trasferivano dalle aree rurali a quelle urbane, la domanda di migliori condizioni di vita nelle città aumentava di pari passo. E non solo a Parigi: molte città europee dominano le classifiche globali di vivibilità.

Opportunità e sfide della vita urbana

La vita in città offre sia opportunità che sfide. Da un lato, le città tendono ad essere molto più efficienti dei paesi e dei villaggi rurali per quanto riguarda l’uso delle risorse e dell’energia. Vivere vicino a ospedali, scuole, centri commerciali e culturali e nodi di trasporto tende a migliorare la qualità della vita. Tuttavia, l’espansione urbana è dannosa per i nostri habitat naturali e gli ecosistemi, e le persone che vivono nelle città sperimentano tipicamente livelli più alti di inquinamento, stress e più ondate di calore rispetto a molti dei loro omologhi rurali. Ma anche i problemi più impegnativi possono essere affrontati con un’attenta pianificazione urbana. Con la sostenibilità in mente e i dati a portata di mano, possiamo massimizzare i benefici della vita in città riducendo i suoi svantaggi.

Il ruolo dei dati nell’urbanistica moderna

I pianificatori urbani moderni si affidano sempre più ai dati di osservazione della Terra. Il Servizio di Monitoraggio del Territorio di Copernicus (CLMS) utilizza sia dati satellitari che in situ per fornire una serie di prodotti informativi di alta qualità e aggiornati che permettono agli utenti di visualizzare la copertura e l’uso del suolo in tutto il continente europeo. Il prodotto Urban Atlas del CLMS è particolarmente utile per i pianificatori urbani, in quanto offre agli utenti un accesso gratuito e aperto a mappe dettagliate di 788 aree urbane in tutta Europa, tutte pubblicamente disponibili e gratuite. Queste mappe includono non solo ampi strati di copertura e uso del suolo, ma anche strati dettagliati aggiuntivi come mappe degli alberi stradali, misurazioni dell’altezza dei blocchi di edifici e persino stime della popolazione.

Il ruolo vitale degli spazi verdi e della mobilità sostenibile

Spazi verdi: benessere e biodiversità

Gli spazi verdi sono tra le caratteristiche più importanti che un ambiente urbano può avere per rendere le nostre città più vivibili. L’accesso agli spazi verdi migliora la salute mentale in vari modi. Semplicemente stare all’interno di essi riduce lo stress, l’ansia e la depressione. Riducono anche l’intensità dell’effetto isola di calore urbano e agiscono come una barriera naturale per il rumore, con la vegetazione che assorbe o diffonde l’inquinamento acustico, entrambi ulteriormente riducono lo stress. C’è anche evidenza che gli spazi verdi promuovono la salute fisica incoraggiando attività come camminare, correre e andare in bicicletta, che portano ad un aumento della salute cardiovascolare e a tassi ridotti di obesità. L’ONU ha riconosciuto l’importanza delle aree verdi nei suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) nel 2015. L’SDG 11.7 stabilisce l’obiettivo di accesso universale a spazi verdi e pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne, i bambini, gli anziani e le persone con disabilità entro il 2030.

Accesso agli spazi verdi urbani

Per quanto importanti siano gli spazi verdi, il loro valore può essere realizzato solo dalle persone che effettivamente vi hanno accesso. Numerose valutazioni hanno cercato di quantificare l’accessibilità e la presenza di spazi verdi in tutta Europa, utilizzando i dati dell’Urban Atlas. Il cruscotto sulla copertura arborea urbana dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) offre un’interfaccia grafica facile da usare che permette agli utenti di guardare una varietà di metriche sulla copertura arborea per le città negli stati membri individuali o in Europa nel suo insieme. Alcuni di questi includono la copertura arborea per città, la copertura arborea per zona di pendolarismo e la copertura arborea per Area Urbana Funzionale (un’area che consiste in una città e la sua zona di pendolarismo). Questo cruscotto è molto utile per indagare le tendenze su larga scala, ma è importante rendersi conto che solo perché una città ha grandi quantità di copertura arborea e spazi verdi non significa necessariamente che tutti i suoi abitanti hanno un accesso equo ad essi.

Verso una mobilità più efficiente

Il dipartimento di Politica Regionale e Urbana della Commissione Europea ha pubblicato un documento di lavoro nel 2020 che cercava di rispondere alla domanda su quanti abitanti delle città europee hanno accesso sicuro e affidabile a forme di trasporto a basso impatto di carbonio. Questo è un indicatore chiave per l’SDG 11.2, che mira all’accesso universale a sistemi di trasporto sicuri, accessibili, sostenibili ed economici entro il 2030. L’analisi presenta un’analisi completa dell’accessibilità dei trasporti pubblici nelle città europee, basandosi in gran parte sul set di dati dell’Urban Atlas per identificare i blocchi urbani e gli spazi verdi, e rappresenta un primo passo cruciale nel processo di raggiungimento dell’SDG 11.2.

Il ruolo degli spazi verdi e dell’accesso a un trasporto pulito e affidabile nel promuovere la vivibilità delle città europee è chiaro: offrono numerosi benefici sia per la salute umana che per la biodiversità. Sebbene siano stati fatti progressi nell’aumentare l’accesso a questi fattori, c’è ancora molto lavoro da fare, in particolare nel risolvere le disuguaglianze nell’accesso sia tra le città che all’interno di esse. Sfruttando strumenti come l’Urban Atlas del Servizio di Monitoraggio del Territorio di Copernicus, i leader delle città possono prendere decisioni basate sui dati per creare ambienti urbani più inclusivi, equi e sostenibili che sostengono il benessere di tutti i residenti e della fauna selvatica che condivide questi spazi. In questo modo, possiamo garantire che le città continuino a prosperare ed evolvere, proprio come hanno fatto dai tempi di Victor Hugo.

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Il tema di quest’anno: Applicazioni urbane