Nel 2022 si registra una perdita del 31% delle risorse idriche, pari a quattro volte il volume del Lago di Bolsena

Nel 2022 si registra una perdita del 31% delle risorse idriche, pari a quattro volte il volume del Lago di Bolsena

Studio rivela una drastica diminuzione delle risorse idriche in Italia

Un recente studio intitolato “Acqua: azioni e investimenti per l’energia, le persone e i territori”, condotto da The European House – Ambrosetti in collaborazione con A2A, ha rivelato una preoccupante diminuzione delle risorse idriche in Italia. Presentato nel corso del forum di Cernobbio da Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, e Lorenzo Tavazzi, responsabile scenari e intelligence di The European House – Ambrosetti, lo studio ha evidenziato una stima di perdita del 31% delle risorse idriche nel 2022 rispetto all’anno precedente.

Studio rivela una drastica diminuzione delle risorse idriche in Italia

Un calo significativo delle risorse idriche

Impatti sul settore agricolo, civile e industriale

L’acqua e l’economia italiana

Il cambiamento climatico e le risorse idriche

Un calo significativo delle risorse idriche

La perdita stimata equivale a 36 miliardi di metri cubi di acqua, un volume che potrebbe riempire il lago di Bolsena quattro volte o il lago Trasimeno sessanta volte. Questa diminuzione ha un impatto diretto sulla disponibilità di acqua per vari utilizzi finali, con una stima di calo di 7,1 miliardi di metri cubi in un solo anno.

Impatti sul settore agricolo, civile e industriale

Questo calo ha conseguenze negative per il settore agricolo, civile e industriale. Per dare un’idea della portata di questa perdita, lo studio la paragona alla quantità d’acqua necessaria per irrigare 641 mila ettari di terreni agricoli (equivalenti alla superficie agricola del Lazio), all’acqua consumata annualmente da oltre 14 milioni di persone (pari agli abitanti di Lombardia e Piemonte) e a quella necessaria alla produzione di 82 mila imprese manifatturiere (il numero di imprese manifatturiere di Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna).

L’acqua e l’economia italiana

L’acqua non solo è fondamentale per la vita quotidiana, ma è anche un motore economico. Come sottolineato nello studio, l’acqua alimenta un’ampia catena produttiva industriale, dal settore primario alla manifattura, fino al settore energetico e al servizio idrico integrato, generando il 18% del PIL industriale italiano, pari a 320 miliardi di euro.

Il cambiamento climatico e le risorse idriche

La disponibilità di acqua in Italia è minacciata dagli effetti del cambiamento climatico. Il 2022 è stato un anno particolarmente difficile, con picchi di anomalie termiche e pluviometriche e un aumento della frequenza di eventi estremi, come piogge intense (con un aumento medio annuo del 50,2% negli ultimi 20 anni) e allagamenti (con un aumento medio annuo del 26,4% nello stesso periodo).