Il mistero degli equinoidei irregolari
Gli equinoidei, tra cui gli urchini di mare, sono echinodermi privi di braccia e con un guscio spinoso formato da placche scheletriche molto fuse, con forma di globo, disco o vagamente cilindrica. Un team di ricercatori dell’Università di Gottingen in Germania ha scoperto le prime prove fossili di una colonizzazione stabile dei fondali marini. Questo team ha scoperto spine fossilizzate di equinoidei irregolari, che si ritiene esistessero dal Cretaceo, e la loro evoluzione sotto l’impatto delle fluttuanti condizioni ambientali.
Si ritiene che le prime forme di vita sulla Terra siano apparse sui fondali marini molti secoli fa. Oggi, le profondità marine sono conosciute per la loro strana fauna e gli scienziati conducono intense ricerche sui cambiamenti che mostrano le diverse specie che vivono sul fondo del mare.
La teoria dell’evoluzione degli ecosistemi marini
Secondo un articolo pubblicato su The Science Times, esistono teorie che affermano che gli ecosistemi di acque profonde sono emersi ripetutamente dopo molteplici estinzioni di massa e perturbazioni oceaniche.
Chi sono gli equinoidei irregolari?
Gli equinoidei sono un gruppo di animali marini appartenenti alla classe Echinodea. Il loro nome deriva dalla parola greca echinos, che significa spinoso, e include gli urchini di mare, che adottano due forme, la regolare e l’irregolare. Gli equinoidei irregolari sono così chiamati a causa dell’evoluzione di innovazioni morfologiche che li allontanano dalla simmetria regolare.
Gli urchini di mare e la loro comparsa precoce
In questo studio, i ricercatori hanno raccolto più di 1.400 campioni di sedimenti dagli oceani Antartico, Atlantico e Pacifico, a diverse profondità d’acqua che oscillavano tra i 200 e i 4.700 metri. Hanno trovato più di 40.000 frammenti di spine attribuiti al gruppo degli equinoidei irregolari, basandosi sulla loro struttura e forma.
Analisi delle spine degli equinoidei
Hanno registrato le caratteristiche morfologiche delle spine, come la loro forma e lunghezza. Allo stesso tempo, hanno anche determinato lo spessore di circa 170 spine di ciascuno dei due periodi di tempo per confrontarle.
Gli equinoidei irregolari hanno una densa copertura di spine corte, e sono i movimenti di queste che agiscono esclusivamente nella locomozione dell’animale. Questa analisi ha rivelato che gli equinoidei irregolari hanno popolato continuamente le profondità marine dall’inizio del periodo Cretaceo, circa 104 milioni di anni fa.
Impatto dei meteoriti e l’effetto Liliput
Hanno anche ottenuto informazioni sull’impatto distruttivo dei meteoriti alla fine del periodo, che ha provocato un’estinzione di massa dei dinosauri in tutto il mondo e ha causato perturbazioni nelle profondità del mare. Questa evidenza è stata dimostrata dai cambiamenti morfologici nelle spine, che sembravano essere più sottili e meno diverse dopo l’evento.
Questo fenomeno, interpretato dagli scienziati come l’Effetto Liliput, suggerisce che le parti più piccole mostravano un maggiore vantaggio di sopravvivenza dopo un’estinzione di massa, portando a una riduzione delle dimensioni corporee di una specie. Si suppone che questo fenomeno sia dovuto alla mancanza di cibo disponibile sul fondo delle profondità marine.
Molti scienziati credono che gli equinoidei irregolari siano evoluti durante la Rivoluzione Marina del Mesozoico, con i cambiamenti morfologici che rappresentano solo una piccola parte della loro storia evolutiva.