La NASA pubblica il suo rapporto sugli UFO
• Il Gruppo di Studio Indipendente UAP
• Il grande problema degli UAP
• L’intelligenza artificiale e la scienza nell’identificazione degli UAP
• Come può aiutare l’intelligenza artificiale?
• Casi nella scienza e l’origine degli UAP
• Se provengono dall’esterno della Terra, come sono arrivati qui?
Il 14 settembre 2023, la NASA ha pubblicato sul suo sito web ufficiale un rapporto completo sui Fenomeni Anomali Non Identificati (UAP, dall’inglese Unidentified Anomalous Phenomena) e sugli Oggetti Volanti Non Identificati (UFO). Questa pubblicazione arriva dopo una settimana intensa di dibattiti sulla vita extraterrestre.
Il Gruppo di Studio Indipendente UAP
La NASA ha nominato un gruppo di studio indipendente UAP composto da 16 esperti in vari campi del sapere. Il team è formato da specialisti in scienza, tecnologia, dati, intelligenza artificiale, esplorazione spaziale, sicurezza aerospaziale, media e innovazione aziendale.
Un UAP è qualcosa che non può essere identificato come un fenomeno noto, come palloni, aerei o fenomeni naturali. Questo solleva grandi interrogativi e misteri sull’origine di questi oggetti. Il termine più conosciuto e utilizzato è quello di Oggetti Volanti Non Identificati (UFO), nonostante lo stigma creato attorno al termine che suggerisce l’idea di extraterrestri. Il passaggio dal termine UFO a UAP è dovuto principalmente al tentativo di allontanarsi dall’idea che sia associato alla vita extraterrestre. Da allora, il termine ufficialmente utilizzato è UAP.
Il grande problema degli UAP
Gli UAP sono stati osservati in diverse parti del mondo, ma la quantità di dati di alta qualità è molto limitata. Questo rende difficile identificare gli oggetti visti in queste osservazioni. L’uso di satelliti, osservatori e telescopi per migliorare i dati di queste osservazioni diventa estremamente importante. Inoltre, le tecnologie disponibili oggi, come l’uso dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico, possono aiutare a identificare questi oggetti che prima rimanevano non identificati.
L’intelligenza artificiale e la scienza nell’identificazione degli UAP
Come può aiutare l’intelligenza artificiale?
Utilizzando dati ottenuti precedentemente da fenomeni noti, sarà possibile addestrare un modello attraverso tecniche di apprendimento automatico per identificare e classificare qualsiasi anomalia. Una vasta base di dati può aiutare il modello a identificarsi meglio. Inoltre, con dati già noti, un modello addestrato può identificare limitazioni fisiche come la velocità, l’accelerazione e la dimensione degli oggetti. Purtroppo, le osservazioni di UAP sono di bassa qualità e non è ancora possibile farlo utilizzando tecniche tradizionali, cioè senza l’uso dell’intelligenza artificiale.
Nel campo scientifico, ogni ipotesi deve essere testata utilizzando il metodo scientifico. Il metodo scientifico utilizza osservazioni e riproducibilità per analizzare un’affermazione. Per fare ciò, è necessario disporre di dati che permettano di trovare le proprietà. Nessuna osservazione di UAP è stata sottoposta al metodo scientifico per confermare l’evidenza di origine extraterrestre. È necessario disporre di dati migliori e riproducibili per lavorare con questa ipotesi.
Casi nella scienza e l’origine degli UAP
L’idea che qualcosa di inspiegabile sia considerato di origine extraterrestre non è nuova. Nel rapporto, la NASA cita alcuni esempi nella storia di fenomeni che sono rimasti senza spiegazione per un certo periodo di tempo e che sono stati considerati da alcuni come prova di vita extraterrestre, ma che presto hanno trovato spiegazioni. Quando Jocelyn Bell ha scoperto per la prima volta le stelle di neutroni, alcuni hanno proposto che fosse una conferma di vita intelligente oltre la Terra. Oggi sappiamo che sono i resti di stelle massicce che hanno raggiunto la fine della loro vita.
Se provengono dall’esterno della Terra, come sono arrivati qui?
Nell’ultima sezione, il rapporto spiega le osservazioni dallo spazio attorno alla Terra e al Sistema Solare. La giustificazione è che se uno degli UAP avesse un’origine extraterrestre, allora dovrebbe arrivare qui in qualche modo. Lo spazio e il Sistema Solare sono ben osservati, quindi le osservazioni dell’ambiente possono aiutare a escludere alcune ipotesi. Continuare a osservare il Sistema Solare è una delle missioni che la NASA svolge e propone di continuare a fare.
