Il lander Luna-25 russo si schianta creando un cratere
Il disastro del Luna-25: un cratere sulla Luna testimonia il fallimento della missione russa
Il 19 agosto scorso, il lander russo Luna-25 si è schiantato sulla superficie lunare a causa di un malfunzionamento. Il giorno successivo, l’incidente è stato confermato e il luogo dell’impatto è stato individuato dalla sonda della Nasa Lro, in orbita attorno alla Luna. Il punto di impatto si trova a circa 400 chilometri dal luogo previsto per l’atterraggio, nel cratere Pontecoulant G, situato nell’emisfero sud del nostro satellite.
• Il disastro del Luna-25: un cratere sulla Luna testimonia il fallimento della missione russa
• Il cratere lasciato dal Luna-25
• Le cause del fallimento della missione
• Il successo della missione Chandrayaan-3
Il cratere lasciato dal Luna-25
Dopo che l’Agenzia spaziale russa Roscosmos ha pubblicato una stima del punto di impatto il giorno successivo allo schianto, la Nasa ha rivolto gli “occhi” della sua sonda verso quella zona. Confrontando le immagini più recenti catturate prima del 19 agosto (risalenti a giugno 2022) con quelle raccolte successivamente, è emerso un piccolo cratere di circa 10 metri di diametro che prima non esisteva. Poiché questo nuovo cratere si trova vicino al luogo di caduta stimato per Luna-25, il team di Lro ritiene che sia proprio il segno dell’impatto del lander e non il risultato di una collisione con un oggetto come un meteorite.
Le cause del fallimento della missione
La missione Luna-25, che avrebbe dovuto segnare il ritorno della Russia sulla Luna dopo quasi 50 anni, è fallita a causa di un’accensione troppo prolungata dei motori per il controllo della discesa: 127 secondi invece degli 84 previsti, come ha comunicato la Roscosmos. Se tutto fosse andato secondo i piani, il veicolo sarebbe stato il primo a posarsi sul polo Sud del nostro satellite.
Il successo della missione Chandrayaan-3
Il primato di primo atterraggio sul polo Sud lunare è stato invece conquistato solo pochi giorni dopo, il 23 agosto, dalla missione Chandrayaan-3. Questo successo ha permesso all’India di diventare la quarta potenza a effettuare un allunaggio dopo l’Unione Sovietica, gli Stati Uniti e la Cina. Inoltre, l’India è diventata la prima nazione a raggiungere la desiderata regione del polo Sud lunare, potenzialmente ricca di ghiaccio d’acqua, elemento cruciale per le future missioni umane.
