Due Tempeste Solari verso la Terra

Due Tempeste Solari verso la Terra

Il 18 settembre 2023, due espulsioni di massa coronale (CME) hanno colpito la Terra, generando una⁤ tempesta geomagnetica di intensità G3.⁤ Nel corso delle 24 ore fino alle 00:30 UTC⁣ del ⁢19⁢ settembre, i parametri del vento solare ⁤indicavano un ‌probabile arrivo e passaggio transitorio all’inizio della giornata, seguito da un arrivo di⁢ shock interplanetario misurato ⁢dalla navicella spaziale DSCOVR alle 12:57 UTC ⁤del 18 settembre. Quando lo shock è arrivato, il campo magnetico interplanetario ‌(IMF) ​è aumentato da 10 a 22 nT entro le 12:58 UTC.

Componente Bz e velocità del vento solare

Indice geomagnetico K e potenziali impatti

Componente Bz e velocità del vento solare

La componente Bz ha iniziato a ruotare lentamente da sud a‌ nord con il passaggio transitorio iniziale. Non ci sono stati grandi cambiamenti nella componente Bz con l’arrivo dello shock e il Bz è rimasto principalmente verso nord fino alle ‌16:00 UTC quando si è girato‌ verso sud, raggiungendo una deviazione massima di -18 nT ⁣alle 16:30 UTC. Successivamente, il Bz ha oscillato.‍ La velocità del vento solare ‌era inizialmente salita a 484 km/s alle 02:07 UTC del 18 ⁣settembre con il primo arrivo transitorio prima di scendere a circa 425 km/s. La velocità è aumentata rapidamente con l’arrivo dello shock dalla seconda CME‌ e ha raggiunto circa 550 – 560 ⁣km/s prima di​ diminuire lentamente‌ e attestarsi a 500⁤ km/s alle 00:30 UTC del 19 settembre. L’angolo phi era principalmente‌ in‌ un settore negativo.

Si​ prevede che gli incrementi del⁣ vento solare continueranno per tutto il 19 settembre a causa delle influenze delle CME. Al momento non è chiaro se⁤ l’arrivo dello shock alle 12:57 UTC fosse un arrivo anticipato della CME del 17 settembre o un evento precedente. L’ipotesi attuale è che si tratti dell’arrivo dello shock della⁢ CME del 17 ‌settembre e che le ⁢perturbazioni continueranno per tutto il giorno. Le influenze in calo ⁣delle CME lasceranno il posto agli effetti deboli ‌del‍ CH HSS il ​20 e 21 settembre.

Il campo geomagnetico ha raggiunto livelli di tempesta ‍G1 -⁢ Minore in risposta ai due arrivi delle CME. Un impulso improvviso (SI) si è verificato alle 13:30 UTC e ha raggiunto una​ deviazione di 75 nT come misurato ⁢all’osservatorio magnetometrico ⁢di Wingst, in‍ Germania. L’SI è ‌stato⁢ in risposta⁣ all’arrivo dello shock sulla Terra del ⁤secondo arrivo della CME rilevato dalla navicella spaziale DSCOVR alle 12:57 UTC. Le ‌reazioni⁢ geomagnetiche associate⁤ all’SI hanno portato a un rapido passaggio a livelli attivi.

Indice geomagnetico K e potenziali impatti

L’indice geomagnetico K di 7 (tempesta geomagnetica G3 – Forte) è⁣ stato raggiunto alle 05:59 UTC del 19‌ settembre. L’area di‍ impatto riguarda principalmente latitudini geomagnetiche superiori a 50 gradi. Le ‌correnti indotte‍ potrebbero causare irregolarità nella tensione del sistema di alimentazione, potrebbero essere ⁤attivati falsi allarmi su alcuni dispositivi di​ protezione. Le navicelle spaziali potrebbero sperimentare cariche superficiali; un aumento ⁢della resistenza su satelliti in orbita⁣ terrestre bassa e ⁣problemi di orientamento possono verificarsi. La navigazione satellitare (GPS) potrebbe riscontrare problemi ‌intermittenti, tra cui perdita di ⁤blocco e aumento dell’errore di gamma. ‌La radio ‍HF (alta frequenza) potrebbe essere intermittente. L’aurora potrebbe essere visibile fino a Pennsylvania, Iowa e Oregon.