Impatto della Eiezione di Massa Coronale sulla Terra: un Fenomeno Raro di Aurore Rosse
Il 22 settembre 2023, una Eiezione di Massa Coronale (CME) è stata lanciata verso la Terra, colpendo il campo magnetico terrestre il 24 settembre alle 20:43 UTC. Questo evento ha scatenato una tempesta geomagnetica di moderata intensità G2 e ha prodotto rare aurore rosse. Inizialmente rilevato in Canada, dove le letture del magnetometro hanno registrato un picco di 129 nT, l’evento è diventato visibile in tutta Europa, raggiungendo latitudini meridionali come la Francia.
La Forza dell’Impatto e le Sue Conseguenze
La CME è arrivata con una forza molto superiore a quella prevista, causando immediati disturbi geomagnetici. Gli osservatori del cielo europei hanno segnalato la rara presenza di aurore rosse, visibili anche ad occhio nudo in alcune località, tra cui la Francia e la Scozia.
Effetti in Canada
In Canada, le aghi dei magnetometri hanno registrato un aumento improvviso di ben 129 nanoTesla (nT), segnando l’inizio di una tempesta geomagnetica di classe G2. Questo valore era significativamente superiore a quello previsto dalle prime previsioni della tempesta.
Effetti in Europa
In Europa, l’attività geomagnetica ha portato all’apparizione di aurore rosse, un fenomeno raro e spesso elusivo. Osservatori in Scozia e Islanda hanno confermato la visibilità del bagliore rosso. Aurora boreale vista anche nelle Alpi italiane.
Le Aurore Rosse: Un Fenomeno Fragile e Difficile da Osservare
Le aurore rosse sono il prodotto dell’ossigeno atomico presente nel strato superiore dell’atmosfera terrestre. Questi atomi, eccitati dal vento solare o da una CME, emettono i loro fotoni rossi a un ritmo estremamente lento. Il tempo di emissione radiativa di questa transizione è di circa 110 secondi, rendendo queste aurore particolarmente fragili e difficili da osservare.
Diminuzione dell’Energia della Tempesta
Con l’energia della tempesta che diminuiva sopra il Nord America, le aurore rosse sono diventate meno pronunciate. Tuttavia, sono state fotografate fino a Curtis, Nebraska, a latitudine +40.6N, sebbene non fossero visibili ad occhio nudo.
Un’Opportunità Unica per la Ricerca
Nonostante la forza della tempesta abbia sorpreso scienziati e osservatori, ha offerto un’opportunità unica per assistere e studiare le rare aurore rosse. Questi eventi servono come punti dati significativi per i ricercatori che esaminano le interazioni tra le attività solari e il campo magnetico terrestre.