Analisi del modello numerico CFS della NOAA: temperature globali record nel 2023
Secondo il modello numerico di rianalisi CFS dell’Agenzia Nazionale per gli Oceani e l’Atmosfera degli Stati Uniti (NOAA), la temperatura media globale fino al 25 settembre 2023 supera di gran lunga i due anni più caldi che conosciamo dal 1979.
Valori di temperatura globale e confronto con gli anni precedenti
Il grafico rappresentato dalla linea rossa mostra i valori della deviazione media giornaliera della temperatura globale, rispetto al valore climatico del periodo 1979-2000. Dal 1979, non sono state calcolate deviazioni di temperatura superiori a 1°C nel mese di settembre. Rispetto ai livelli pre-industriali, le deviazioni sono ancora maggiori, circa +1,5°C.
Il modello numerico CFS della NOAA
Il modello numerico di rianalisi CFS (Climate Forecast System) è uno strumento sviluppato dalla NOAA, l’Agenzia Nazionale per gli Oceani e l’Atmosfera degli Stati Uniti. Questo modello è utilizzato per analizzare e prevedere le tendenze climatiche a livello globale, basandosi su una serie di dati raccolti da diverse fonti.
Il confronto con gli anni precedenti
Il confronto con gli anni precedenti evidenzia un trend di aumento delle temperature. Gli anni più caldi registrati fino ad ora risalgono al periodo successivo al 1979. Tuttavia, il 2023 sembra destinato a superare questi record, con una deviazione della temperatura media globale che supera di gran lunga i valori precedenti.
Le deviazioni rispetto ai livelli pre-industriali
Rispetto ai livelli pre-industriali, le deviazioni di temperatura sono ancora più significative. Si stima infatti che la deviazione della temperatura media globale sia di circa +1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali.
Il concetto di deviazione di temperatura
La deviazione di temperatura è un indicatore che misura la differenza tra la temperatura media di un determinato periodo e un valore di riferimento, solitamente la temperatura media di un periodo storico precedente. In questo caso, la deviazione è calcolata rispetto ai livelli pre-industriali.
Le conseguenze del riscaldamento globale
Un aumento della temperatura media globale di +1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali può avere conseguenze drammatiche per il nostro pianeta. Questo riscaldamento globale può infatti portare a cambiamenti climatici estremi, con un aumento della frequenza e dell’intensità di eventi meteorologici estremi come uragani e siccità.