Non si parla d'altro se non di meteo estremo che ci sarà
Sì, perché ormai esiste solo quello
In uno dei precedenti approfondimenti ci siamo occupati delle condizioni meteo climatiche estreme che stanno coinvolgendo altre parti del pianeta.
Già, il caldo atroce non riguarda soltanto il Mediterraneo, il caldo atroce riguarda anche altre zone del globo . In particolare ci siamo soffermati in Sudamerica, laddove teoricamente in questo periodo dovrebbe far freddo perché siamo nel cuore dell’inverno (è come se fossimo a febbraio qui da noi) invece tra Cile e Argentina sono state raggiunte temperature assolutamente folli che stanno riscrivendo la storia climatica di quelle zone.
Pensate, in pieno inverno la colonnina di mercurio ha raggiunto diffusamente 36-37 °C con punte addirittura oltre i 38 °C. Qualcosa di veramente allucinante…
Beh, anche quello è certamente meteo estremo e permetteteci di dire che stiamo anche iniziando un po’ a stancarci di parlare quasi esclusivamente di situazioni fuori scala . Come sarebbe bello parlare di normalità… Come sarebbe bello parlare di stagioni che rispettano le consegne…
Invece no, stagioni che rispettano le consegne non ne abbiamo praticamente più , stagioni che al contrario ribaltano il concetto di normalità o comunque stanno in tutti i modi provando a riscrivere un’altra normalità ne abbiamo a bizzeffe. Purtroppo è così, purtroppo dobbiamo prenderne atto e cercare di capire una volta per tutte che il concetto di “normalità” non è più quello a cui eravamo abituati.
Se è vero che si sta riscrivendo la storia climatica del pianeta è altrettanto vero che occorrerà ben presto riscrivere anche la normalità meteo climatica del nuovo millennio . Una normalità meteo climatica fatta di estremizzazione meteo, fatta di quel meteo estremo che puntualmente ci vediamo costretti a commentare giorno dopo giorno.
