
Però crediamo che preoccuparsi fin da oggi, ovviamente il giusto, abbia certamente un senso. L’estate che stiamo vivendo, lo ripetiamo, non è assolutamente un’estate normale. Non lo è stato soprattutto il mese di luglio, un mese terribilmente caldo capace di lasciare indotte una quantità enorme di energia termica.
Agosto sembrava volerci illudere diversamente, proponendoci una prima settimana insolita per via del fresco, invece ben presto è tornato sui suoi passi ovvero sulle orme dell’anticiclone africano.
Questo significa che il surplus termico del Mediterraneo difficilmente verrà smaltito da qui a settembre e chissà che anche il prossimo mese non possa in qualche modo fornire ulteriore energia tramite altre fiammate subtropicali. Il rischio c’è, inutile nascondersi dietro un dito.
Quindi capite bene che un po’ di preoccupazione ci sta, preoccupazione che dovrebbe servire a chi di dovere per iniziare magari a mettere in atto quelle misure preventive che potrebbero servire a scongiurare futuri problemi. Sì, perché ciò che manca spesso e volentieri è la giusta prevenzione pur sapendo che l’estremizzazione meteo climatica sta coinvolgendo pesantemente anche il Mediterraneo.
Speriamo pertanto che qualcosa da qui a un mese possa cambiare, in primis che possano cambiare magari le edizioni meteo climatiche e che l’autunno possa pian piano prendere il sopravvento senza particolari scossoni.