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Sicuramente di questi tempi non è facile stilare una previsione meteo… I modelli di previsione, infatti, stanno cambiando continuamente le carte in tavola e questo è sicuramente sinonimo della variabilità atmosferica che come saprete avrebbe condizionato la prima decade se non addirittura tutta la prima metà di agosto.
Ciò che accadrà sulle nostre regioni dipenderà comunque dalla disposizione di pesanti strutture cicloniche sul Nord Europa, strutture cicloniche che lo ricordiamo saranno le responsabili del peggioramento in transito durante il weekend.
Poi però che cosa potrebbe succedere? A quanto pare un po’ tutti i centri di calcolo internazionali ci dicono che durante la prossima settimana potrebbe tornare il caldo. Sì, ma quale caldo? Beh, diciamo che in questo periodo è facile scommettere sul calore proveniente dalle latitudini subtropicali, quindi del entroterra nordafricano.
Infatti, ovviamente se tali proiezioni dovessero essere confermate, le temperature massime potrebbero facilmente di portarsi oltre quota 35 °C in varie zone d’Italia. A 1500 m di quota, quota che viene presa come riferimento per misurare appunto determinati valori termici, dovrebbe arrivare la +20 °C.
Ciò che ci preoccupa maggiormente però è un’altra cosa, ovvero durante la settimana di Ferragosto alcuni modelli vedrebbero una nuova accelerazione dell’anticiclone africano con punte di 25 °C a 1500 m di quota. Dove? Diciamo tra le due isole maggiori e il centro-sud, dove ancora una volta la colonnina di mercurio potrebbe raggiungere o addirittura superare quota 40 °C.
La magra consolazione, in questo momento, è che molto probabilmente non raggiungeremo picchi eccezionalmente elevati di luglio ma comunque se tale scenario termico dovesse realizzarsi anche agosto potrebbe mostrarci il suo lato rovente. (METEOGIORNALE.IT)
