Rilevata per la prima volta da Terra una misteriosa macchia scura su Nettuno
Scoperta di un’importante macchia scura nell’atmosfera di Nettuno
Questa immagine mostra Nettuno osservato con lo strumento MUSE presso il Very Large Telescope (VLT) dell’ESO. In ogni pixel di Nettuno, MUSE divide la luce in arrivo nei suoi colori o lunghezze d’onda costituenti. Questo è simile a ottenere immagini a migliaia di diverse lunghezze d’onda tutte in una volta, fornendo una ricchezza di informazioni preziose agli astronomi. Credit: ESO/P. Irwin et al.
• Scoperta di un’importante macchia scura nell’atmosfera di Nettuno
• Un’osservazione senza precedenti
• La scoperta della macchia scura
• Le macchie scure nei giganti gassosi
• Risultati delle osservazioni
• La natura delle macchie scure
• Lo studio delle macchie scure
• Significato dell’analisi dello spettro
• La composizione chimica dell’atmosfera di Nettuno
• La scoperta di una nuova caratteristica atmosferica
• Implicazioni per le future osservazioni
Un’osservazione senza precedenti
Gli astronomi che utilizzano il Very Large Telescope (VLT) dell’Osservatorio Europeo Australe hanno identificato una significativa macchia scura nell’atmosfera di Nettuno, con una più piccola macchia luminosa adiacente. Questa segna la prima osservazione di questo tipo effettuata con un telescopio terrestre.
La scoperta della macchia scura
Utilizzando il Very Large Telescope (VLT) dell’Osservatorio Europeo Australe, gli astronomi hanno osservato una grande macchia scura nell’atmosfera di Nettuno, con una piccola macchia luminosa inaspettata adiacente. Questa è la prima volta che una macchia scura sul pianeta è stata osservata con un telescopio sulla Terra. Queste caratteristiche occasionali sullo sfondo blu dell’atmosfera di Nettuno sono un mistero per gli astronomi, e i nuovi risultati forniscono ulteriori indizi sulla loro natura e origine.
Le macchie scure nei giganti gassosi
Le grandi macchie sono caratteristiche comuni nelle atmosfere dei pianeti giganti, la più famosa è la Grande Macchia Rossa di Giove. Su Nettuno, una macchia scura è stata scoperta per la prima volta dalla Voyager 2 della NASA nel 1989, prima di scomparire alcuni anni dopo. “Da quando è stata scoperta la prima macchia scura, mi sono sempre chiesto cosa siano queste caratteristiche scure di breve durata e elusive”, afferma Patrick Irwin, professore all’Università di Oxford nel Regno Unito e investigatore principale dello studio pubblicato il 24 agosto su Nature Astronomy.
Risultati delle osservazioni
La natura delle macchie scure
Irwin e il suo team hanno utilizzato i dati del VLT dell’ESO per escludere la possibilità che le macchie scure siano causate da un ‘vuoto’ nelle nuvole. Le nuove osservazioni indicano invece che le macchie scure sono probabilmente il risultato di particelle d’aria che si scuriscono in uno strato al di sotto del principale strato di foschia visibile, mentre ghiacci e foschie si mescolano nell’atmosfera di Nettuno.
Lo studio delle macchie scure
Arrivare a questa conclusione non è stato facile perché le macchie scure non sono caratteristiche permanenti dell’atmosfera di Nettuno e gli astronomi non erano mai stati in grado di studiarle in dettaglio. L’opportunità è arrivata dopo che il telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA ha scoperto diverse macchie scure nell’atmosfera di Nettuno, tra cui una nell’emisfero settentrionale del pianeta notata per la prima volta nel 2018. Irwin e il suo team si sono subito messi al lavoro per studiarla da terra – con uno strumento che è perfettamente adatto a queste osservazioni impegnative.
Significato dell’analisi dello spettro
La composizione chimica dell’atmosfera di Nettuno
Essendo diverse lunghezze d’onda in grado di sondare diverse profondità nell’atmosfera di Nettuno, avere uno spettro ha permesso agli astronomi di determinare meglio l’altezza alla quale la macchia scura si trova nell’atmosfera del pianeta. Lo spettro ha anche fornito informazioni sulla composizione chimica dei diversi strati dell’atmosfera, che hanno dato al team indizi sul motivo per cui la macchia appariva scura.
La scoperta di una nuova caratteristica atmosferica
Le osservazioni hanno anche offerto un risultato sorprendente. “Nel processo, abbiamo scoperto un raro tipo di nuvola luminosa profonda che non era mai stata identificata prima, nemmeno dallo spazio”, afferma l’autore dello studio Michael Wong, ricercatore presso l’Università della California, Berkeley, USA. Questo raro tipo di nuvola è apparso come una macchia luminosa proprio accanto alla più grande macchia scura principale, i dati del VLT mostrano che la nuova ‘nuvola luminosa profonda’ era allo stesso livello nell’atmosfera della macchia scura principale. Questo significa che è un tipo di caratteristica completamente nuovo rispetto alle piccole nuvole ‘compagne’ di ghiaccio di metano ad alta quota che sono state osservate in precedenza.
Implicazioni per le future osservazioni
Con l’aiuto del VLT dell’ESO, è ora possibile per gli astronomi studiare caratteristiche come queste macchie dalla Terra. “Questo è un incredibile aumento della capacità dell’umanità di osservare il cosmo. All’inizio, potevamo rilevare queste macchie solo inviando una sonda spaziale lì, come Voyager. Poi abbiamo acquisito la capacità di individuarle a distanza con Hubble. Infine, la tecnologia è avanzata al punto da permetterci di farlo da terra”, conclude Wong, prima di aggiungere, scherzando: “Questo potrebbe mettermi fuori lavoro come osservatore di Hubble!”
In conclusione, la scoperta di una macchia scura nell’atmosfera di Nettuno, osservata per la prima volta da un telescopio terrestre, ha aperto nuove prospettive per lo studio dei giganti gassosi. Questa scoperta ha permesso di ottenere preziose informazioni sulla composizione chimica dell’atmosfera di Nettuno e ha portato alla scoperta di un nuovo tipo di nuvola luminosa profonda. Questi risultati rappresentano un significativo passo avanti nella nostra comprensione dei pianeti giganti gassosi.
