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Il 5 agosto ‌2023, alle 22:21 UTC, si è ‍verificata un’importante eruzione solare di lunga durata, misurata come X1.6, proveniente dalla Regione Attiva⁤ 3386 (beta-delta). L’evento⁤ ha avuto inizio alle 21:45⁤ e si è concluso alle 22:44 UTC.

Eruzione ‌solare e CME

L’eruzione solare è stata ‍associata ⁢a un’emissione ⁣radio di tipo II (con ‌una velocità stimata di 772 km/s), suggerendo ‍che durante l’evento è stata prodotta ⁣un’eiezione di massa coronale⁤ (CME). Tuttavia, non si prevede che la⁢ CME associata sia​ diretta verso la ⁣Terra.

Effetti​ sulla Terra

Le frequenze radio erano ​previste essere più degradate sopra l’Oceano Pacifico, ​l’est‌ del‌ Canada e parti degli Stati ‌Uniti al‍ momento dell’eruzione. La ‌stessa regione è​ stata anche responsabile di un’eruzione solare di ‍lunga durata M1.6 alle 07:18 UTC. Anche a questo evento era associata un’emissione ⁤radio di tipo ⁣II (con una velocità stimata⁢ di 572 km/s).

Altre⁤ attività solari

Attività solare del 6 agosto 2023

Coincidendo con questa eruzione, si ⁢è verificata un’eruzione di​ filamento di ⁤circa 19‌ gradi centrata vicino a ​S05W62. Una CME associata è diventata ​visibile nelle immagini del coronografo LASCO C2 ⁤a partire dalle 07:00 UTC. Si prevede che la CME⁢ risulterà in un arrivo di colpo radente alla Terra nelle prime ore o a metà giornata dell’8 agosto.

Altre attività degne di nota durante la giornata⁤ includono un’eruzione ‍solare M2.1 osservata alle 09:36 UTC dalla ⁣Regione 3380,⁤ così come⁣ diverse ​eruzioni di classe C dalla Regione 3387.

Effetti⁣ delle CME sulla Terra

Il flusso di protoni superiore a 10 MeV è aumentato a seguito di un’eruzione solare di lunga durata⁤ M1.6. Le condizioni di​ tempesta S1 -​ Minore sono iniziate alle⁤ 11:15 UTC, ⁣hanno raggiunto un picco di flusso ⁢di 18.5 pfu alle⁣ 17:45 UTC del⁢ 5 agosto, e sono terminate ⁢alle 04:55 UTC del 6 agosto. Il flusso ⁢di elettroni superiore‍ a 2 MeV⁣ era a livelli normali o moderati.

Le⁣ CME prodotte il 1 ‍e ⁢2 agosto hanno raggiunto il nostro pianeta alle 02:53 UTC del 5 agosto. Il campo geomagnetico ​ha risposto ‍con una tempesta geomagnetica G1 – Minore alle 03:35 UTC. La soglia di tempesta geomagnetica G2 – Moderata (indice K di ​6) ​è stata raggiunta alle 04:20 UTC, seguita da​ una tempesta geomagnetica G3 -⁢ Forte (indice K di 7) alle 05:59 UTC. Le condizioni sono tornate a livelli⁣ di ‍tempesta G1 – Minore alle 07:21 UTC.

Conclusione

Si prevedono altre eruzioni solari ⁣di classe M fino al ‌7 agosto, ma ora c’è solo una ‍leggera⁣ possibilità‍ di un’eruzione di classe X. L’attività ⁢dovrebbe⁢ diminuire a una ‌possibilità ‍di eruzioni di classe M l’8 agosto con la partenza della Regione 3386.

Il flusso di protoni superiore ​a 10 MeV dovrebbe rimanere elevato, ma al di sotto ⁤della soglia di tempesta⁣ S1 – Minore per⁣ il resto del ⁤6 agosto. C’è una possibilità ⁢di tempeste S1 il ⁣7 agosto con il ritorno ai​ livelli ⁣di fondo previsto per l’8 ⁤agosto.

Si prevedono livelli di campo‌ geomagnetico tranquilli e instabili ‍il ​6 agosto. ‌Periodi di condizioni attive sono previsti il 7 agosto a causa dell’arrivo possibile di una⁣ CME del 4 agosto. Si prevedono livelli di tempesta G1 – Minore l’8 agosto a causa dell’arrivo previsto di una CME ⁣del 5 agosto.

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