Il Nino stenta, ma sembra rinforzare in questi giorni

Il Nino stenta, ma sembra rinforzare in questi giorni

Siamo arrivati al 10 di Agosto, ma attualmente tutte le previsioni che annunciavano l’arrivo di un Super Nino sono andate disattese.

Già a Luglio, infatti, i principali modelli matematici di previsione di questo fenomeno (un riscaldamento delle temperature equatoriali del Pacifico Centrale) promettevano anomalie superiori a +1,5°C, fino addirittura ad arrivare ad un’anomalia delle acque superficiali pari a +2,5° o +3,0°C, fattore che lo avrebbe di fatto dichiarato come “Super Nino”.

Un evento molto raro, verificatosi solamente nel 1983 e nel 1998, ed in grado di sconvolgere il clima di quasi tutto il mondo.

In realtà, al momento le anomalie si sono fermate a circa +1,0°C, un livello che separa un evento debole da uno moderato, ed hanno continuamente oscillato attorno a tale limite, già raggiunto il 9 Giugno scorso, ma che attualmente si pone attorno a +1,05°C.

E’ mancata la risalita prevista dai modelli, che pure ancora continuano a prevedere un evento forte a fine anno (quando, in verità, si verifica statisticamente il picco del fenomeno del Nino).

Al momento queste sono le previsioni, anche se sappiamo che questi modelli matematici oceanici possono fallire esattamente come i modelli atmosferici, non esiste una sicurezza neanche per loro, sui tempi lunghissimi, anche se gli Oceani hanno una inerzia molto superiore ed una maggiore prevedibilità anche a distanza di mesi.

Per quello che riguarda le anomalie dell’Atlantico Settentrionale, notiamo come le temperature si siano raffreddate rapidamente lungo le coste del Nord Africa, Spagna, e soprattutto attorno alle Isole Britanniche, dove l’inversione delle condizioni meteo (passate dall’Anticiclone di Giugno alla Depressione che ha dominato nel mese di Luglio) ha portato le anomalie termiche marine addirittura al di sotto della norma.

Permane invece un valore molto alto di anomalia termica nella parte centrale del Nord Atlantico, tanto che ancora al 10 Agosto le temperature risultano complessivamente superiori di +0,84°C alla norma 1991-2020 (dopo aver raggiunto un picco eccezionale di +1,2°C oltre la norma attorno al 22 Giugno scorso).

Le temperature globali marittime, trascinate dal Nino, da temperature oceaniche insolitamente elevate sul Pacifico Settentrionale e sull’Atlantico Settentrionale, sono ancora superiori alla norma di +0,381°C , un valore che è da record per questo periodo.

Non è così invece per quanto riguarda il Mediterraneo: le temperature anomali da record di caldo che si sono verificate con l’arrivo dell’Anticiclone Africano sono rientrate rapidamente, a causa dell’arrivo di venti piuttosto freddi da Maestrale che hanno rimescolato la superficie marina, permettendo alle acque più fredde e profonde di risalire in superficie.

Vedremo quali saranno le conseguenze del Nino per la prossima stagione autunnale ed invernale, statisticamente sull’Italia si potrebbe verificare un Autunno piovoso e mite, ed un Inverno invece anticiclonico e mite, ma non vi sono sicurezze neanche in questo caso.