(METEOGIORNALE.IT)
In uno dei recenti approfondimenti abbiamo messo in evidenza come il fenomeno di El Nino stia tornando prepotentemente a far parlare di sé. In modo particolare abbiamo evidenziato quelli che potrebbero essere gli effetti meteo climatici a livello planetario, ovvero un potente riscaldamento nel corso dei prossimi anni.
Abbiamo però tralasciato un altro aspetto sicuramente fondamentale, ovvero l’estremizzazione meteo climatica. Sì, perché l’eccesso di caldo come ben sappiamo si tramuta in eccesso di energia termica ovvero in un accesso di carburante spendibile in occasione delle ondate di maltempo.
Che cosa significa tutto ciò? Beh, molto semplicemente che qualora il caldo dovesse realmente riproporsi costantemente le ondate di maltempo potrebbero divenire ancor più devastanti.
Chiaramente non stiamo parlando soltanto del Mediterraneo, stiamo parlando di ondate di maltempo livello planetario. Ad esempio potrebbero verificarsi uragani più potenti, idem dicasi per i tifoni, stessa cosa per quanto riguarda i cicloni atlantici che poi alla fin fine sono quelli che ci riguardano più da vicino.
Non solo, restringendo il campo di osservazione al bacino del Mediterraneo è evidente che il rialzo delle temperature dei nostri mari potrebbe tramutarsi in ondate di maltempo autunnali potenzialmente devastanti. Anche in questo caso potrebbero svilupparsi i temibili cicloni mediterranei, strutture in grado di sorvegliare molto da vicino agli uragani atlantici e in quanto tali in grado di portare precipitazioni potenzialmente eccezionali.
Insomma, quanto sta accadendo a livello planetario ci lascia poco tranquilli ma soprattutto lascia poco tranquilli esperti ben più autorevoli di noi. Attenzione quindi a quelli che potranno essere i costanti aggiornamenti sulle proiezioni meteo climatiche della prossima stagione autunnale. (METEOGIORNALE.IT)
