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Nel contesto attuale del 2023, la questione più rilevante riguarda lo schema meteo più comune. In passato, l’Atlantico era il protagonista predominante durante l’autunno, parte dell’inverno e la primavera, mentre l’estate era caratterizzata dall’anticiclone delle Azzorre.

 

L'Estate ha cambiato volto da vari decenni
Estate sempre più africana

Il Cambiamento dello schema meteo predominante

Se ci riflettiamo, anche l’anticiclone delle Azzorre può essere considerato una componente oceanica, data la sua origine. Questo era il modello predominante delle nostre stagioni, un modello che raramente causava preoccupazioni. Tuttavia, le cose sono cambiate e possiamo affermare con certezza che siamo usciti da questo modello meteo tradizionale.

 

Il Nuovo Modello Meteo

Questo cambiamento, con l’anticiclone subtropicale salito in cattedra, ha portato un duro impatto sul caldo sempre più rovente in Estate. Ora, c’è un urgente bisogno di uscire da questo nuovo modello meteo, un modello che negli ultimi decenni è diventato la normalità delle nostre stagioni.

 

La Ripetizione del Modello Meteo

Questo non è un modello che si ripete solo ogni estate, ma si ripete anche durante le altre stagioni. Quante volte abbiamo osservato ondate di calore anomale in pieno autunno o addirittura in inverno? Molte volte.

 

La Speranza di un Cambiamento

Avendo preso coscienza di questo modello, speriamo insieme a voi che possa cambiare il più presto possibile. Speriamo che le condizioni climatiche possano finalmente tornare a quelle di un tempo, pur essendo consapevoli che il clima di quel periodo potrebbe non tornare per molto tempo.

 

La Necessità di un Cambiamento

La necessità di un cambiamento è urgente. Il ritorno a un clima più mite e prevedibile è fondamentale per la nostra sopravvivenza e per il benessere del nostro pianeta.

 

La Consapevolezza del Cambiamento

La consapevolezza del cambiamento è il primo passo verso l’azione. Solo comprendendo la gravità della situazione possiamo sperare di invertire la tendenza e tornare a un modello meteo più sostenibile. Non si può certo negare il cambiamento drastico degli ultimi decenni, che ha visto il passaggio passando da un modello dominato dall’Atlantico a uno caratterizzato da ondate di calore africane.

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