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Ebbene sì gentili lettori, questa fase meteo così bollente comincia a scricchiolare. Attenzione però che prima di cantar vittoria c’è ancora da sopportare un pochettino. Ma andiamo a vedere i dettagli di quanto ci aspetta.

 

La fine del caldo

Oramai la fine del caldo è diventata una chimera, qualcosa che a tutti i costi va ambito. La gente davvero non ne può più e questo mese di luglio sta disintegrando tutti i record di durata e persistenza del caldo.

È vero che questo è valido solo per le due Isole Maggiori e il Centro-Sud, poiché al settentrione e in particolare al nord-ovest non è stato certo un mese rovente. Decisamente molto peggio fu l’anno scorso, quando La siccità e gli incendi stavano devastando il nord Italia.

Quest’anno invece è l’unica zona dove non sente granché il caldo, anche se il prezzo da pagare è una lunga serie di fenomeni estremi le cui cronache e meteo sono oramai piene zeppe.

 

Ancora pochi giorni

La data per la fine del caldo definitivo è Mercoledì 26. Attenzione a dire definitivo perché comunque non è che arriverà il fresco, però intanto finalmente anche per le regioni meridionali un deciso di cambio d’aria riporterà temperature più consone al periodo.

Ovviamente il prezzo da pagare è di fenomeni meteo estremi pure per loro, dopo che quelle settentrionali sono state devastate da fenomenologia violenta di ogni tipo. Per adesso fermiamoci qui, perché andando avanti nelle tendenze è possibile un ritorno del caldo decisamente più sopportabile.

 

Anticiclone delle Azzorre

Gli ultimissimi giorni del mese e quelli di inizio agosto parrebbero iniziare sotto la cupola azzorriana. Sappiamo che quest’ultima è molto meno cattiva di quella africana, porta un clima più terso, umidità più bassa e qualche temporale di calore sulle Alpi e sugli Appennini. Insomma, un gradito ritorno, speriamo bene che gli aggiornamenti meteo vadano dritti in questa direzione.

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