Meteo: clima infuocato e record di caldo, sfiorati i 48 gradi in Sardegna

Meteo: clima infuocato e record di caldo, sfiorati i 48 gradi in Sardegna

Caldo esagerato e battuti ancora diversi record, in quella che è la fase apicale della fiammata di caldo sahariano

Il caldo ha raggiunto l’apice sull’Italia, ma il meteo inizia a mostrare i primi segnali di cambiamento con l’indebolimento dell’anticiclone africano all’altezza del Nord Italia. La bolla di calore tende così ad arretrare verso latitudini più basse, ma continuerà ad insistere su parte d’Italia.

Quella di mercoledì 19 Luglio è stata la giornata più infuocata per molte parti d’Italia , con temperature ben sopra i 40 gradi al Sud sulle zone interne. La Sardegna primeggia ancora come regione più calda e qui la colonnina di mercurio si è spinta oltre i 45 gradi sul sud della regione, sino a quasi 48°C sulla zona di Donori.

L’ondata di caldo eccezionale ha così fatto cadere nuovi record in Sardegna. Dopo i record assoluti misurati ad Alghero, Capo Caccia e Perdasdefogu , anche sulle stazioni di Olbia e Decimomannu sono caduti i primati storici e parliamo di stazioni meteo con una serie storica di oltre 80 anni.

La colonnina di mercurio ad Olbia ha raggiunto i 43 gradi, battendo il precedente di 42,8°C dell’agosto 1999. Decimomannu, sul cagliaritano, ha registrato addirittura 46,2°C, che straccia di gran lunga il precedente record di +45,0°C risalente al 24 luglio 2009.

Cagliari Elmas ha sfiorato il record assoluto per un soffio , con la centralina meteo che ha segnato un valore massimo di 43,5°C, ad un solo decimo dallo storico primato di 43,6°C del 24 luglio 1983. Per la Sardegna è un evento storico. Ora ci sarà un lieve calo termico, prima di una nuova recrudescenza del caldo.

Temporali violenti l’altra faccia della medaglia

Se il Sud soffoca, il Nord è alle prese con i primi forti temporali legati ad infiltrazioni d’aria fresca atlantica. Non sono mancati inevitabili fenomeni temporaleschi violenti, per i contrasti termici esplosivi tra l’aria molto calda preesistente e quella più fresca d’origine atlantica.

Grandine di dimensioni enormi si è abbattuta sulle pianure del Veneto ed è purtroppo il prezzo da pagare dopo tutto questo caldo eccessivo. Questi temporali, che a varie ondate proseguiranno anche nei prossimi giorni, contribuiscono ad un parziale allentamento del caldo.

L’Italia sarà spaccata in due, con il grande caldo che non mollerà la presa sulle regioni del Sud. L’anticiclone africano tornerà a rialzare prepotentemente la testa già nel prossimo weekend e poi all’inizio della nuova settimana. Il grande caldo farà sul serio e ci sarà di nuovo un’escalation termica con picchi molto elevati.