(METEOGIORNALE.IT) Si ritorna a parlare di geoingegneria del clima, e questo grazie al recente rapporto pubblicato dalla Casa Bianca, che promette di “salvare il mondo” dal riscaldamento globale indotto dall’uomo.
Tutto questo dopo un rapporto da parte della Commissione europea che ha parlato degli alti rischi legati ai metodi di raffreddamento che sarebbero in programma da parte di alcune Nazioni (tra l’altro neanche coordinati tra di loro).
Già in Spagna sappiamo che si sta procedendo con esperimenti indipendenti di “inseminazione delle nubi” con ioduro d’argento, atto a provocare maggiori precipitazioni soprattutto nelle zone meridionali che sono sottoposte alla maggiore insidia della siccità.
Altre metodologie erano state proposte, addirittura con il coinvolgimento delle Stazioni Spaziali: una distesa di detriti “sparati” dalla Luna avrebbe stazionato nei “punti Lagrange” direttamente in mezzo allo Spazio in modo da ostacolare la radiazione solare senza inquinare la nostra atmosfera.
L’amministrazione Biden invece vuole procedere per conto proprio, e sembra imminente il lancio di esperimenti di questo genere, atti a proteggere il mondo dal Global Warming.
Gli esperimenti in programma sarebbero decisamente meno complessi: ovverosia rilasciare tramite aerei delle particelle di solfato ad alta quota (sopra la tropopausa, possono farlo tutti i Jet) .
Tali particelle rimarrebbero in sospensione nell’atmosfera riflettendo la radiazione solare incidente verso lo Spazio esterno, e quindi di fatto raffredderebbero il clima.
Si tratta di una fase sperimentale che non è ancora partita, ma che è in fase di studio da parte della Casa Bianca, tuttavia emergono già commenti negativi e perplessità da parte della comunità scientifica internazionale.
Prima di tutto sarebbe un esperimento limitato ad una porzione del globo terrestre, sul Nord America, quindi difficile da valutare nell’ambito globale, non è previsto un programma di sperimentazione in accordo con le altre Nazioni.
In secondo luogo sono esperimenti che possono portare a conseguenze positive, ma anche molto negative in modo imprevedibile in zone della terra anche lontanissime.
Non è per niente certo che, abbassando con questi metodi le temperature sul Nord America non si creino delle condizioni per un blocco della circolazione su larga scala, provocando, ad esempio, terribili ondate di caldo o di freddo su altre zone lontane del globo. (METEOGIORNALE.IT)
