Fino a circa il 20 maggio dovrebbe prevalere una configurazione meteorologica dettata dall’assenza pressochรฉ totale dell’alta pressione. A partire perรฒ dall’ultima decade del mese, secondo il GFS, l’anticiclone tenterร progressivamente di riconquistare il Mediterraneo centrale, favorendo giornate piรน soleggiate e un aumento delle temperature, specialmente sulle regioni del Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. ร ancora presto per fornire ulteriori dettagli, ma รจ possibile che si profilino le prime vere giornate di stampo estivo, soprattutto nelle aree centrali e in quelle meridionali.
C’รจ perรฒ un indice molto importante che vogliamo illustrare in questo articolo. Le ultime elaborazioni dei suddetti modelli mostrano un rapido calo della NAO verso valori prossimi allo zero entro il 21 maggio. Che cosa significa? Che proprio nei prossimi dieci giorni vi sarร una grande facilitร nell’avere perturbazioni organizzate in area mediterranea. Quando ciรฒ accade, le grandi piogge atlantiche riescono a penetrare piรน facilmente verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo: sono loro a comandare, non l’anticiclone. Anche a fine mese il promontorio africano proverร a inglobarci, ma avrร molta difficoltร nello stabilizzare il tempo.

Cosa comporta per noi
Non รจ possibile fornire dettagli meteorologici precisi, ma si puรฒ quantificare un aumento dell’instabilitร , soprattutto nelle zone montane e pedemontane, con temporali diffusi, piรน frequenti durante le ore pomeridiane. La configurazione sarebbe quella tipica dei forti temporali di fine primavera: aria fredda nei medi strati della troposfera, temperature elevate al suolo e notevole energia disponibile per lo sviluppo convettivo. In simili contesti, non si parla di grandi perturbazioni organizzate, ma di instabilitร latente capace di sfornare rovesci e temporali anche di una certa intensitร . ร un rischio da tenere in conto, perchรฉ ormai l’estremizzazione meteoclimatica รจ davvero sotto gli occhi di tutti.
Proprio su questo tema, possiamo aprire il capitolo del Riscaldamento Globale. Le stagioni sono sempre piรน altalenanti, capricciose e improvvise, con rapide alternanze tra caldo anomalo e improvvisi peggioramenti, anche freddi e soprattutto molto intensi. Le configurazioni atmosferiche diventano piรน esasperate: spesso si passa nel giro di pochi giorni da condizioni quasi estive a situazioni pienamente instabili e perturbate. ร un po’ quello che รจ accaduto tra il 9 e il 10 maggio, quando in Valle Padana il 9 maggio si sono registrati 25ยฐC diffusi e il 10 maggio appena 14-15ยฐC – una decina di gradi in meno nell’arco di 24 ore.

Un altro indice essenziale
Dando uno sguardo alle analisi sul mese di giugno, gli indici atmosferici mostrano una lenta risalita della NAO verso valori positivi, il che favorirebbe la possibilitร di scenari meteorologici piรน stabili e soleggiati.
Ed รจ proprio qui che potrebbe iniziare la vera estate. Con il consolidamento dell’alta pressione subtropicale, il caldo potrebbe intensificarsi progressivamente, aprendo la strada alle prime ondate di calore significative della stagione. Sappiamo ormai che anche giugno, a differenza di come era un tempo, sa essere un mese estremamente caldo e stabile.
Sarร opportuno monitorare anche il cosiddetto ITCZ, il Fronte Intertropicale di Convergenza, spesso trascurato nel dibattito meteorologico europeo ma fondamentale per comprendere l’evoluzione climatica del Mediterraneo. La posizione dell’ITCZ interessa indirettamente anche l’Italia: un fronte mediamente piรน settentrionale tende a rafforzare la convezione tropicale sul Sahel e, di conseguenza, la Cella di Hadley. In pratica, quando quest’ultima รจ molto attiva, aumenta la probabilitร di avere anticicloni africani persistenti; viceversa, quando รจ piรน debole, tendono a prevalere le correnti atlantiche, umide e perturbate.
Come si vede, anche chi non ama pioggia e brutto tempo deve semplicemente attendere qualche settimana. Da fine mese e in particolare con l’inizio di giugno arriveranno le prime vere condizioni meteorologiche di stampo prettamente estivo.


Fonte: https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/international/itf/itcz.shtml
Credit:
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts: previsioni stagionali e NAO
- WMO – World Meteorological Organization: eventi estremi e clima 2025
- WMO – Alluvioni e precipitazioni estreme nel Mediterraneo
- Nature/PMC – Cambiamento climatico e alluvioni lampo nel Mediterraneo occidentale
- University of Washington – ITCZ, Cella di Hadley e cambiamento climatico
