La frase รจ piuttosto provocatoria. Ma cโรจ un principio di fondo. Dopo un forte terremoto cโรจ la possibilitร che se ne sviluppi un altro (simile) in un altro punto del Pianeta? Vediamo cosa cโรจ di concreto da dire.
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Alcuni esempi conosciuti
La rivista scientifica Focus riporta un esempio eclatante. Il 29 Settembre 2009 alle 19:48 ora italiana, un fortissimo terremoto di magnitudo 8.1 ha devastato le isole Samoa, nellโOceano Pacifico.
Appena 16 ore dopo, un altro violento sisma (7.6), ha colpito lโarea meridionale di Sumatra,ย a circa 10 mila chilometri di distanza, provocando pure qui centinaia di morti. Poi รจ stata la volta delle isole Vanuatu, a 2mila km da Samoa nella stessa direzione di Sumatra, colpite da un sisma di magnitudo 7.3.
Quale filo lega questa sorprendente sequenza di eventi? ร possibile che un evento in Giappone possa influenzarne uno in Italia? E si puรฒ arrivare a prevedere lโarrivo di un sisma e quindi a evacuare la popolazione nelle aree a pericolo, sapendo se da unโaltra parte del Mondo ce nโรจ stato appena uno?
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Cosa si pensava alcuni anni orsono
Fino allโinizio degli Anni Duemila la risposta dei geologi a queste domande sarebbe stata una sola: sicuramente no. ย Detta in termini tecnici. Non ci sono interconnessioni tra terremoti che avvengono su faglie diverse. Quindi รจ solo un caso.
I terremoti, infatti, si formano perchรฉ la crosta terrestre รจ divisa in grandi โzattereโ, leย placche tettoniche, che si spostano lentamente (migliaia di anni), generando tensioni lungo le zone di contatto, che -per lโappunto- innescano i terremoti. Giร da tempo si sa che i sismi piรน intensi generano replicheย di minore intensitร lungo la stessa faglia; ma fino a pochi anni orsono si riteneva impossibile che faglie lontane comunicassero!
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Si sospetta cheโฆ
โฆciรฒ possa effettivamente accadere! Da questo punto di vista, una delle aree piรน โinteressantiโ del pianeta รจ la faglia nord anatolica, in Turchia. Essa รจ una linea che si estende per circa 1.200 km dal Caucaso al Mar Egeo, รจ composta da molte faglie.
Se esse non comunicassero tra loro, i terremoti in questa zona dovrebbero avvenire in modo del tutto casuale. E invece si scopre che cโรจ una linea di connessione. Dal 1939 al 1999 si sonoย spostati con regolaritร nel tempo da oriente verso occidente: ciรฒ non รจ avvenuto per caso. Spetta alla scienza capire comeโฆgli studi sono in corso!
