
(METEOGIORNALE.IT) L’80% degli italiani respira aria inquinata. O se preferiamo dirla così, otto su dieci hanno a che fare con situazioni malsane. Tale grave percentuale ha a che fare con il numero di persone dove l’aria supera i limiti di legge europei sia in quantità sia in picchi estremi.
Lo studio
Lo studio che riporta RaiNews indica che l’81% delle persone che abitano nell’Unione Europea respirano concentrazione di polveri sottili superiore alle soglie di sicurezza sanitaria che ha fissato l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Stiamo parlando dei famigerati PM10 e PM2.5, ma lo stesso discorso vale anche per gli ossidi di azoto.
La ricerca avviene per quanto riguarda l’Europa, quindi è una situazione a carattere generale. Tra i diversi stati c’è chi emesso un po’ meglio e un po’ peggio: l’Italia è proprio nel mezzo.
L’intervista
ADNKronos ha intervistato il professor Prisco Piscitelli che è un epidemiologo di fama internazionale e vice presidente del Sima (Società Italiana di Medicina Ambientale). Vi riportiamo che cosa ha detto.
“la rete di monitoraggio della qualità dell’aria, capillarmente distribuita in tutte le nostre regioni, è tarata su limiti di legge, fissati dall’attuale direttiva europea sulla qualità dell’aria in corso di revisione, che oggi risultano quindi tre volte superiori alle soglie protettive per la nostra salute, rendendo quindi necessaria una maggiore attenzione alla lettura sanitaria dei dati ambientali“.
E aggiunge…
Sempre Piscitelli ha sottolineato le seguenti cose molto importanti.
“Per ogni incremento di 10 microgrammi su metro cubo delle concentrazioni medie annuali di polveri sottili osserviamo un aumento della mortalità generale per tutte le cause pari al 7%”. Inoltre, “aumenta del 10% la mortalità per le malattie cardiovascolari o cause respiratorie, mentre l’incidenza di infarti sale del 26%”, ha affermato l’esperto aggiungendo che “appena più modesto (più 7%) è l’aumento di mortalità legato ad ogni incremento di 10 microgrammi su metro cubo di biossido d’azoto (No2)”.
Le considerazioni a livello italiano
Ma basti pensare che a livello italiano sono 3.384 i comuni compresi nelle violazioni accertate dall’Europa per sfondamento dell’inquinamento. Serve ovviamente un cambio di rotta ed è necessario che vivere in un ambiente salubre sia un diritto di tutti. Questo è una tema molto delicato, che va affrontato in maniera totalizzante e approfondita non solo dai singoli Governi ma anche dalla stessa Unione Europea. (METEOGIORNALE.IT)
