(METEOGIORNALE.IT) Freddo senza precedenti per Maggio in Australia
L’Australia sta vivendo un’epoca di freddo eccezionale che sta disorientando la comunità scientifica. Il mese di Maggio 2023 ha registrato più di 100 record storici di freddo in altrettante stazioni di misura, confutando le previsioni del Meteorological Bureau australiano che aveva previsto un clima caldo e secco.
Le aree più interessate dal gelo
Numerose nevicate precoci hanno interessato le Alpi Australiane, situate nella zona sudorientale del continente, che si sono rivelate abbondanti e ben oltre un mese in anticipo rispetto all’inizio normale della stagione delle nevicate. La città di Sydney ha vissuto un mese di Maggio eccezionalmente freddo, il più freddo negli ultimi 53 anni, con una temperatura media di +15.0°C, la più bassa per questo mese dal lontano 1970.
Città come Brisbane alle prese con un clima insolito
Anche Brisbane, situata nel Queensland, sulla costa centrale dell’Australia orientale, non è stata immune da questa ondata di freddo. La media delle temperature minime notturne è stata di +11.8°C, circa 2°C sotto la norma mensile, rendendo questo Maggio il più freddo degli ultimi 29 anni.
Anomalie termiche anche nelle zone centrali australiane
Nelle zone centrali australiane, le anomalie delle temperature minime mensili sono state di oltre 5°C inferiori alla norma, rendendo l’Autunno 2023 uno dei più freddi di sempre. Il 29 Maggio, l’aeroporto di Clermont ha registrato una temperatura minima inferiore allo zero, -0.2°C, un record storico per la località, superando lo zero assoluto registrato il 5 Maggio 2014.
Un fenomeno inaspettato che sta allungando la stagione del freddo
Contrariamente a tutte le previsioni dei modelli climatici matematici, la stagione del freddo in Australia, negli ultimi 40 anni, si sta allungando. In alcune zone, la stagione delle gelate si è addirittura prolungata di un mese e più. Nel Nuovo Galles del Sud, rispetto al 1960, si registrano in media 5 giorni di gelo in più ogni anno. È possibile che questa tendenza sia legata alla presenza di Inverni mediamente più rigidi sul Continente Antartico, che rende le masse d’aria fredda provenienti da sud più fredde, ma per ora si tratta solo di un’ipotesi. (METEOGIORNALE.IT)

