
(METEOGIORNALE.IT) Le eruzioni vulcaniche fanno bene alle piante. Il titolo è ovviamente un velo provocatorio, ma mica tanto. O meglio: di certo non fan bene a quelle specie purtroppo morte nelle devastazioni originate dai più violenti vulcani. Ma ai vegetali delle altre parti del mondo sì! Vi diciamo tutto nell’articolo.
L’esempio del Pinatubo
L’eruzione del vulcano Pinatubo, avvenuta nel 1991, ha cambiato momentaneamente il clima e l’ambiente non solo nelle Isole Filippine. Di fatti, la polvere emessa ha fatto più volte il giro del Pianeta e ha filtrato per un periodo la luce solare. Ma non tutto il male viene per nuocere.
Non a caso, secondo ricercatori di numerose università americane, tale episodio ha avuto dei lati positivi. Gli scienziati hanno misurato l’efficienza della fotosintesi dopo l’eruzione. Il risultato è stato sorprendente.
I risultati sorprendenti
Invece di diminuire, la fotosintesi, specialmente nelle grandi foreste del nord della Terra (in genere, conifere e latifoglie) è persino aumentata. La spiegazione di questa apparente contraddizione è la seguente. Ostacolata da un sottile strato di polvere vulcanica, la luce solare che arriva in atmosfera si diffonde più uniformemente su tutto il cielo, permettendo cosi pure alle foglie non direttamente colpite dai raggi di effettuare la fotosintesi.
Anche il fogliame più esposto, però, ne traeva beneficio, perché le cellule delle piante, con troppa luce, si saturano, e cessano di produrre glucosio, l’ABC della fotosintesi. Il risultato è -per l’appunto- un aumento della fotosintesi, insieme al maggiore assorbimento dell’anidride carbonica (CO2), il gas su cui si basa il processo
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Le conclusioni
Sia le eruzioni vulcaniche, sia l’inquinamento da ossidi di zolfo aumentano la fotosintesi; lo stesso avviene anche con le emissioni di anidride carbonica, che ricordiamo essere la causa prima dell’effetto serra. Che possano essere degli speciali “alleati” nel limitare il riscaldamento globale? Una supposizione non così campata per aria… (METEOGIORNALE.IT)
